SCARPERIA E SAN PIERO – E’ VRM Spa – Marzocchi, gruppo bolognese leader nella meccanica di precisione ad aver acquisito la maggioranza di Metalplus attraverso la controllante Top Finish 2002, l’azienda mugellana che in Pianvallico opera nel settore della realizzazione e fornitura di accessori metallici per il settore moda di altissima gamma, e che è una delle più grandi fabbriche dell’area, con i suoi 320 dipendenti.
Roberto Crolli, amministratore delegato di Metalplus e Top Finish, spiega l’operazione: “Dalla creazione del business, avvenuta nel 1970, e grazie alla continua crescita che ci ha portati a raggiungere una indiscutibile posizione di leadership nel mercato con circa 60 milioni di fatturato, Metalplus richiede oggi nuovi livelli di organizzazione e professionalità: questa partnership con VRM-Marzocchi risponde a tali nuove esigenze. Seppur questo mercato sia oggetto di grande interesse da parte di fondi di investimento il cui obiettivo è spesso rivolto solo alla finanza, è stata mia specifica volontà quella di cercare un partner industriale evoluto con il quale condividere gli obiettivi di sviluppo futuro: sostenibilità, ricerca di nuovi materiali, ottimizzazione della filiera di sub-fornitura ed introduzione dei più innovativi processi industriali, già presenti nel settore dell’automotive, rappresentano infatti i nostri “must”, su cui ci concentreremo nei prossimi mesi con il supporto di VRM. Ciò, anche per assicurare continuità al business di famiglia con mio figlio Fabio, già presente in azienda da diversi anni”.
Non è dunque una vendita dell’azienda mugellana al gruppo di Bologna, ma piuttosto l’ingresso della Metalplus in un gruppo ancora più grande, da 140 milioni di fatturato e oltre 900 dipendenti. E Crolli, insieme a suo figlio rafforza la sua presenza in Metalplus: finora erano tre soci, e Crolli aveva il 33,3%, ora invece passa al 45% di quote, con la sua società di famiglia “Aurora”, mentre lasciano gli altri due soci, Spallina e Micheli.
Tramite questa operazione, finalizzata lo scorso mercoledì 19 febbraio, VRM ed Aurora, si legge in una nota della stessa VRM -che già nel 2016 aveva acquisito Marzocchi dagli americani Tenneco ed operato il salvataggio di RCM in Valsamoggia nel 2019-, “mirano a rafforzare ulteriormente la propria offerta dedicata alla fornitura di accessori metallici alle più esclusive maison della moda, così da espandere il proprio raggio d’azione e guardare a future opportunità anche di ulteriori aggregazioni industriali, integrando le competenze maturate dai soci, VRM e Aurora, nelle rispettive aree di competenza”.
La Metalplus -che nel suo organico ha anche un consistente gruppo di operai di origine senegalese (articolo qui)- resterà dunque a Scarperia e San Piero, e sono previsti nuovi investimenti e ulteriore sviluppo. Lo assicura l’Ing. Florenzo Vanzetto, amministratore delegato di VRM-Marzocchi e primo fondatore di una rete di imprese in Italia: “L’intera organizzazione e tutte le strutture produttive di Metalplus continueranno ad essere sviluppate in Toscana, dove esistono una tradizione e una rete di fornitura specialistica ad elevata professionalità.” E continua: “Per VRM questa prestigiosa acquisizione rappresenta l’ulteriore tassello nella strategia di sviluppo e diversificazione delle proprie linee di business. La dimensione raggiunta consentirà al gruppo VRM di consolidare un fatturato di oltre 140 milioni con oltre 900 dipendenti. Le sinergie realizzabili tra le due realtà industriali, con l’apporto della cultura produttiva e logistica del mondo automotive da una parte, e con l’altissima finitura presente nella moda dall’altra, creano una realtà industriale che potrà offrire alla propria clientela livelli di professionalità e affidabilità unici, non presenti sul mercato”.
Così Metalplus e le società del gruppo toscano saranno gestite da un Consiglio di Amministrazione composto dall’Ing. Florenzo Vanzetto (Presidente e CEO), da Roberto Crolli (Vice-Presidente e CEO) e dal Dott. Tiziano Pacetti (Amministratore e CFO), con Fabio Crolli COO.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 febbraio 2020
