BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi una famiglia mugellana ha lamentato il disservizio legato all’assenza della camera mortuaria dell’ospedale di Borgo San Lorenzo, con la contestuale impossibilità di spostare però in altra sede il proprio congiunto defunto (articolo qui). Adesso arrivano alcune precisazioni in merito da parte della Asl:
Comprendiamo il dolore della famiglia e il difficile momento vissuto per la scomparsa del proprio caro. Per questo l’Azienda ci tiene a sottolineare che la Direzione sanitaria dell’ospedale il 31 dicembre era presente e operativa. Prima di iniziare gli accertamenti medico legali necessari al rilascio del certificato necroscopico, la famiglia ha potuto disporre di tempo per restare accanto al proprio caro e già dal giorno precedente, quando le condizioni cliniche si sono aggravate, era stata autorizzata la permanenza dei familiari accanto al congiunto al di fuori degli orari del passo. Nel giro di circa un’ora, il reparto ha concluso le procedure legate al decesso e intorno alle 14.00 la documentazione è stata inviata, secondo la prassi, dalla Direzione sanitaria di presidio agli uffici esterni competenti per i successivi adempimenti. Non capiamo, infatti, a quali uffici AUSL chiusi si faccia riferimento nella lettera.
L’ospedale del Mugello ha una cappella per la preghiera al piano terreno, a disposizione per i pazienti e per i visitatori. Le stanze dell’esposizione, invece, si trovano nel seminterrato ma non sono agibili a causa dei lavori di adeguamento e di ristrutturazione. Ce ne scusiamo ma sappiamo anche che i cittadini sono a conoscenza degli importanti lavori di adeguamento e ristrutturazione che stanno interessando l’ospedale.
Fonte Asl Toscana Centro
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Gennaio 2026





1 commento
Ma cosa c’entra l’aver garantito ai familiari di rimanere accanto al familiare in precarie condizioni di salute il giorno precedente? È apprezzabilissima questa sensibilità ma non copre la carenza successiva. Un defunto dopo il decesso credo abbia diritto alle visite ed al cordoglio di chi lo ha conosciuto! Giustificare questa mancanza con il “favore” del giorno prima è inaccettabile, ma ormai da tempo la Direzione dell’ASL adotta questo atteggiamento sulle sue mancanze che vengono fatte notare. Invece di puntare su queste “spiegazioni” bisognerebbe capire cosa non ha funzionato, ad esempio, per non consentire il trasporto del defunto in altra sede e porre rimedio per il futuro invece di arroccarsi su posizioni molto discutibili.