MUGELLO – La famiglia Nardoni ha scritto a sindaco, Asl, presidente della Regione per denunciare un disservizio, dopo la morte di un familiare. Ecco la lettera integrale:
Al Direttore Sanitario dell’Ospedale del Mugello
Al Direttore Generale dell’AUSL Toscana Centro
Al Presidente della Regione Toscana
Al Sindaco di Borgo San Lorenzo
Egregi Signori,
chi vi scrive è una famiglia che ha subito un disservizio delle pubbliche amministrazioni che ha reso più doloroso il momento della morte di un caro familiare.
Il giorno 31 Dicembre 2025, alle ore 11:00 è morto Nardoni Roberto presso l’Ospedale del Mugello; alle ore 13:00 ci hanno detto che non potevamo rimanere in corsia perché dovevano procedere ad effettuare l’elettrocardiogramma come da procedura, poi lo avrebbero portato in obitorio.
A questo punto, essendo un giorno prefestivo, ci hanno fatto notare che gli uffici erano chiusi (sia quelli della AUSL che quelli del Comune), quindi non potevamo avere un certificato che ci permettesse di trasportare il nostro familiare in nessun posto.
Abbiamo chiesto di utilizzare la Cappella del Commiato dell’ospedale e….. Non ce l’hanno!
Dal 31 Dicembre al 2 Gennaio il nostro familiare è rimasto chiuso in una cella frigo e noi familiari non abbiamo potuto mai vederlo per il rito consueto che si concede di conforto alla famiglie in lutto.
Capiamo le difficoltà dei turni di reperibilità, ma la morte non guarda in faccia nessuno, non possiamo scegliere quando morire.
Una famiglia in lutto che si vede portare via un congiunto e non può rivederlo più; dopo due giorni è stato portato direttamente in chiesa con la bara chiusa.
Un ospedale che non offre il misero servizio di una stanzetta dove poter ricevere le condoglianze da amici e parenti è una vergogna.
Vi scriviamo perché pensiamo sia giusto non fare ad altre famiglie quello che abbiamo subito noi, vi assicuriamo che non è stato facile, abbiamo sofferto.
Rubrica: Dai Lettori – Famiglia Nardoni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 gennaio 2026







2 commenti
La cappella nell’ospedale del Mugello c’è sempre stata, che non vogliono esporre i morti è un’altra cosa, visto che l’ingresso della cappella è vicino al bar e penso sia destinata solo alle preghiere e non all’esposizione dei defunti dell’ospedale stesso. La vestizione dei defunto avviene nella stanza dell’obitorio dagli addetti a tale compito. Mi sembra più scorretto che non vi siano luoghi dove i NON credenti possano essere esposti e sotterrati. Questo è un problema da risolvere alla svelta visto che lo Stato è LAICO e inoltre vi sono tante altre religioni. L’amministrazione comunale dovrebbe fare un forno crematorio a regola d’arte in modo che i non credenti siano bruciati e che le loro ceneri siamo consegnate ai parenti.
Mantenere 2 organizzazzioni per i funerali mi sembra un comportamento da corruttori e fa concussori (puniti dalla legge in vigore).
Che il o la defunta R.I.P.
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