BARBERINO DI MUGELLO – Chi ha trascorso qualche giorno in Alto Adige nel periodo dell’Epifania avrà sicuramente notato una strana sequenza di numeri e lettere tracciati col gesso sulle porte di tante abitazioni.
E’ un’antica tradizione. Che dallo scorso anno è stata proposta anche a Barberino di Mugello. Qui, in parrocchia saranno benedetti dei ‘gessetti’ distribuiti poi ai fedeli che potranno usarli per contrassegnare le loro abitazioni, alla porta di ingresso, con la formula di rito; una sorta di benedizione ‘fai da te’ per proteggere la propria abitazione e chi vi abita.
“E’ una tradizione – dice il pievano don Stefano Ulivi – conservata nei nostri paesi alpini e che noi abbiamo voluto condividere. Ci piacerebbe che prendesse campo e offuscasse quelle che ci hanno contaminato in questi ultimi anni. Parlo di Halloween, dei “botti”, delle “fontane luminose e quant’altro.”,
Insieme ai gessetti sarà anche consegnato un foglietto dove si spiega questa pratica, “nel giorno dell’Epifania, questo rito di benedizione della casa con un gesso (benedetto) scrivendo una specifica formula (sacra, non magica) con un preciso significato sulla porta dell’abitazione.”
Si legge ancora nel foglio: “Una tradizione nordica medievale da adottare anche nelle nostre famiglie proprio il 6 gennaio.
Questa è una tradizione nordica nata nel medioevo: i Cantori della Stella (Sternsinger in Sud Tirolo) lasciano questa benedizione, in cambio ricevono offerte a scopo benefico, dolci o qualcosa di caldo da bere; tradizione diffusa in Alto Adige e in molte zone d’Europa, molto meno invece in Italia.
La Chiesa Occidentale ha ereditato alcune celebrazioni legate all’Epifania come la benedizione del sale, dell’acqua, delle abitazioni e del gesso. Viene considerata una “formula Santa“, per cui non pensate sia come le formule “magiche”, c’è una grossa differenza.
Cosa bisogna fare?
Semplice, sulla porta di casa bisogna scrivere l’anno corrente (per cui 2026) e le iniziali C, M, B.
Le lettere hanno due significati interscambiabili, ovvero:
– CHRISTUS MANSIONEM BENEDICAT (CRISTO BENEDICA QUESTA CASA)
– C per GASPARE (IN LATINO CASPAR); M per MELCHIORRE; B per BALDASSARRE.
Ovvero i tre Re Magi.
Il simbolo “+” rappresenta la croce.
Sulla porta ci sarà la scritta: 20 C+M+B 26
Benedizione dei gessetti in chiesa:
Benedici, Signore Dio, questo gesso, tua creatura: perché abbia un salutare effetto per il genere umano; e concedi, per invocazione del tuo santissimo nome, che chiunque con essa avrà scritto sulle porte di casa sua i nomi dei tuoi santi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, per la loro intercessione e i loro meriti, riceva la salute del corpo e la protezione dell’anima. Per Cristo nostro Signore. Amen
Benedizione della casa:
Preghiamo: I tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, hanno seguito la stella del Figlio di Dio che si è fatto uomo. Il Signore benedica questa casa e ci accompagni in questo nuovo anno. Amen.
Proseguire con:
Ti chiediamo, Signore, di benedire questa casa e quanti vi vivono. In questa casa regnino sempre amore, pace e perdono. Concedi alle persone che la abitano sufficienti beni materiali e abbondanza di virtù; siano accoglienti e sensibili alle necessità altrui; nella gioia ti lodino, Signore, e nella tristezza ti cerchino; nel lavoro trovino la gioia del tuo aiuto, e nella necessità sentano vicina la tua consolazione; quando escono, godano della tua compagnia, e quando tornano sperimentino la gioia di averti come ospite; questa casa sia davvero una chiesa domestica in cui la Parola di Dio sia luce e cibo, e la pace di Cristo regni nei cuori di chi la abita fino ad arrivare un giorno alla tua casa celeste. Per Cristo, nostro Signore. Amen
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 gennaio 2026


