VICCHIO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di Don Maurizio Pieri, pievano di Vicchio:
In questo anno liturgico, per la terza volta nel tempo di Natale, ci viene proposto il Prologo di Giovanni, l’Inno meraviglioso che da inizio al suo Vangelo.
Per ben sette volte viene nominato il termine luce. È Gesù la vera luce che illumina l’uomo e tutto il creato. Luce che è anche vita per l’uomo.
Dio nessuno lo ha mai visto, ma è Gesù che ce lo rivela e ce ne fa fare esperienza. Dio non è un concetto, ma una presenza, con la quale siamo chiamati a relazionarci. Proprio Gesù, attraverso il Vangelo ci immette in questa relazione. Dio quindi attraverso la nostra disponibilità ad ascoltarlo e ad accoglierlo diventa la Luce che illumina la nostra vita. Cosa si intende che Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, è luce e illumina la nostra vita? Con la sua Parola e la sua presenza, Egli illumina l’intimo del mio essere, dando ragione e senso alla mia esistenza. Mi rendo conto di essere coinvolto in un progetto di vita e di salvezza che è più grande di me. Sono chiamato a realizzare pienamente la mia vita, attraverso un impegno e un modo di essere che mi dà gioia e felicità. Questo però, potrà avvenire solo se mi aprirò alla dimensione totale dell’amore. Sentirmi amato, sempre e per come sono e invitato a riamare Dio e i miei fratelli. La Luce illumina il mio cuore e la mia mente. Essere totalmente immersi nell’amore non potrà che farmi suscitare pensieri, azioni e propositi di bene. L’amore non si compie soltanto ubbidendo a comandi o a ordini, ma è far nascere in noi azioni nuove di amore, creare pensieri di amore e realizzarli. È Lui che illumina le mie tenebre e ombre interiori, quelle che generano in me paure, chiusure, infedeltà. Mi dà coraggio, mi da forza, mi perdona. L’entusiasmo che nasce in me dopo che mi sento amato e perdonato, mi spinge a vivere pienamente la mia vita. Cosi facendo mi lascio trasformare, mi lascio plasmare dall’amore, che opra in me e che opera poi attraverso di me.
La nascita di Gesù, offre a me la possibilità di iniziare una vita nuova, più umana e più felice. Sempre orientata al bene, che rifiuta il male e la violenza, che mi rende attivo e protagonista della mia vita, mi invita alla comunione e alla fraternità, che mi chiama a partecipare al miglioramento della nostra società, anche in questo tempo cosi tenebroso.
Buon Anno di vita nuova
don Maurizio Pieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 gennaio 2026





