BORGO SAN LORENZO – Anche a Borgo San Lorenzo il primo week-end “libero”, dopo la pur parziale riduzione dei divieti legati all’emergenza sanitaria, è stato caratterizzato da un gran flusso notturno di giovani e giovanissimi, che si sono ritrovati davanti ai locali, in piazze e giardini.
In tutte le tre sere è stato così, con picchi intorno a mezzanotte. Tanto da far preoccupare organi di polizia e amministrazione locale, ma anche gli stessi gestori.
C’era tanta gente in piazza Garibaldi, dove sono aperti il Passaguai e la gelateria Pallino, tanta gente in piazza del Popolo e sulle scalinate, accanto il ristorante Convivio, ma anche tanti capannelli di giovani nei giardini di piazza Dante.
“Del resto -nota Cosimo Santini, del “Convivio”- è stato il primo vero fine settimana libero dopo un lunghissimo stop. Non potevamo sapere con esattezza cosa sarebbe accaduto, ma sicuramente, se dai il via libera, pur con delle regole, la gente esce e si ritrova “.
“Occorrerebbe il buonsenso da parte di tutti -aggiunge Cristian Borchi, del “Passaguai”- e un po’ di rispetto, che talvolta non c’era in situazione normali, figuriamoci adesso. Purtroppo in molti giovani non c’è la percezione della gravità del momento che stiamo vivendo. Perché non è un problema soltanto dei locali. Ci sono stati assembramenti ai giardini, ci sono state le cene di amici, che abbiamo visto su Facebook, e anche se chiudessero i locali, basta comprare una cassa di birra e andare al parco. E c’è anche un problema di controlli: mi metto nei panni di chi deve controllare, e non è facile, anche perché le norme sono poco chiare, con interpretazioni molto discrezionali. E davvero sarebbe opportuno mettersi intorno a un tavolo e definire le fasi di controllo, per migliorare cioè i modi per applicare le norme. Non è questione solo di fare multe e fare cassa, ma aiutare tutti, a cominciare da noi gestori, ad applicare le regole in modo efficace”.
“Io ho parlato con Polizia Municipale e Carabinieri -dice Santini- e tutti capiscono bene la difficoltà della situazione. Anche perché io posso fare in modo, lo stiamo facendo e prenderemo ulteriori provvedimenti nel prossimo fine settimana, che dentro il locale tutto sia a norma, ma se gli assembramenti sono all’esterno, cosa ci posso fare? Mica posso controllare tutta la piazza? Ed è vero: non è un problema solo di movida: se vai sulla ciclabile, o a Prato all’Albero trovi raduni di persone, magari anche più a rischio come fascia di età. Mi rifiuto comunque di pensare ai ragazzi come a una sorta di untori, semmai anche loro sono vittime di una situazione davvero impensata e difficilissima”.
Così il Convivio è pronto a fare la propria parte: “Metteremo a disposizione -annuncia Santini- due stewart, due agenti di sicurezza, che ricordino ai ragazzi presenti le regole, che vigilino sulla correttezza dei comportamenti”.
Passaguai invece punta sull’organizzazione degli spazi, con l’installazione di transenne. Anche se Borchi è consapevole delle difficoltà: “All’interno del locale siamo impegnati a far rispettare le regole e il limite numerico. Magari il problema si pone fuori, quando la gente si raduna nell’attesa di entrare. Speriamo che trovino al più presto il vaccino, e si possa tornare quanto prima alla normalità”.
Andrea Pelosi
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 maggio 2020



