MUGELLO – “La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che disseminata di capolavori non sa né apprezzarli né conservarli”: cita Proust Fabio Boni, stavolta non nella sua veste di presidente di Confindustria Mugello e di amministratore delegato di Assiboni, bensì come presidente e promotore di una nuova associazione culturale, “Mugello culla del Rinascimento”.
L’associazione domenica scorsa è stata presentata nella pieve romanica di Sant’Agata, davanti a tantissima gente.
Il benvenuto lo ha dato il parroco don Francesco Chilleri. E poi Boni ha illustrato i primi passi del progetto, intervallato dai brani musicali eseguiti dall’ensemble “Camerata de’ Bardi”, formata da Sabrina Malavolti al clarinetto, da Roberta Malavolti al violino, e da Eiko Yamaguchi alle tastiere -che ha sostituito Andrea Sardi, influenzato-.
Interventi musicali, peraltro ben suonati e ben presentati, del tutto consoni all’evento. Le sorelle Malavolti hanno scelto infatti un repertorio interamente legato al Mugello, e l’associazione presentata da Boni ha proprio l’obiettivo di valorizzare e promuovere il Mugello, preservando e facendo conoscere il suo grande patrimonio artistico, culturale ed architettonico.
Non a caso la prima iniziativa già avviata da “Mugello culla del Rinascimento” è stata quella di invitare venticinque esperti di varie discipline, chiedendo loro indicare quelli che a loro giudizio sono i luoghi più rappresentativi del Mugello, i luoghi simbolo. Ne sono stati elencati addirittura trentanove, un vero tesoro per la zona. Ancora la classifica di quelli che saranno i dieci luoghi mugellani per eccellenza non è stata stilata. Ma Boni ne ha già elencati alcuni, dalle ville medicee di Cafaggiolo e del Trebbio –peraltro di recente incluse entrambe nell’elenco Unesco dei luoghi “patrimonio dell’umanità”-, al cimitero germanico della Futa, dalla pieve di San Giovanni Maggiore a Borgo San Lorenzo all’ex-ospedale di Luco, da Bosco ai Frati alle opere delle manifatture Chini. “
Altro elemento che caratterizza gli obiettivi e il modo di operare della nuova associazione è quello di puntare soprattutto sulle giovani generazioni, e di collaborare quindi strettamente con gli istituti scolastici locali. Non a caso la prima presentazione dell’associazione è stata fatta davanti ai docenti e ai capi d’istituto, del “Giotto Ulivi” e del “Chino Chini”, e anche delle diverse scuole medie della zona. La prossima idea da sviluppare sarà quella di far lavorare i giovani sui dieci luoghi più significativi del Mugello. “Vogliamo –spiga Boni- che siano i ragazzi a raccontare questi luoghi, a spiegarli con le loro parole, in modo da dare, che so, al ragazzo olandese -gli Olandesi sono oggi tra i maggiori frequentatori della nostra terra-, la possibilità di leggere cosa pensano e cosa raccontano dei nostri luoghi più importanti i loro coetanei mugellani”. E queste presentazioni “giovanili” saranno tradotte, a cura delle scuole superiori mugellane, in almeno tre lingue. Per far conoscere sempre di più le bellezze del Mugello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 febbraio 2016







