BORGO SAN LORENZO – La lista civica “Cambiamo insieme”, dopo un periodo di silenzio, ha riacceso il motore. E stavolta punta il dito soprattutto sulla minoranza di sinistra, quella di “Borgo in Comune”.
Nonostante il parere negativo della Corte dei Conti riguardo alla quotazione in borsa della Multiutility e la nostra richiesta alla giunta (considerando anche le questioni delle “correnti”) affinché esprimesse parere negativo sui tavoli regionali in merito ad essa, il PD di Borgo San Lorenzo ha chiesto che venisse chiarito in commissione. Una commissione a cui forse gli amministratori delle società declineranno l’invito. Il problema è piuttosto politico: un PD in crisi dove gli equilibri di corrente sono cambiati e che tenta di prendere tempo nel tentativo di non perdere ulteriormente elettorato o frammentarsi. Dall’altra parte, c’è Borgo in Comune con Romagnoli che, in assenza di coerenza con quanto fatto e detto fino ad oggi, tenta forse di accontentare quei dissidenti all’interno del PD borghigiano con tante chiacchiere, ma poi con l’ASTENSIONE (non decidere!!!). Forse nel tentativo di accattivare quell’anima di centro-sinistra a cui la privatizzazione dei servizi Multiutility rimane indigesta, ma che tuttavia non vuole dividere definitivamente il partito. Certamente, a sinistra di Alternativa, ultimamente vediamo poco, sembra più una corsa a rubare voti all’attuale amministrazione con battaglie solo a parole. Ma di alternativo nelle astensioni, cosa c’è? C’è poco da chiarire, poiché se avrebbero potuto farlo prima delle primarie nazionali, visto che è una loro scelta. La Corte dei Conti è stata chiara ed ha già espresso il suo parere in merito. Noi non stiamo dalla parte di nessuno, ma sicuramente dalla parte della gente e non dei carrozzoni o scatole cinesi. Se noterete un aumento significativo delle bollette, saprete a chi additare la colpa (Tari docet).”



