
Il Natale non è la festa dei buoni sentimenti. Il Natale non può essere solo l’occasione per auguri di facciata e per lo scambio di regali talvolta ipocriti. Il Natale ricorda a tutti, credenti e non credenti, la nascita di Gesù. Due millenni fa è nato Colui che ha cambiato il senso della storia. Dio che si fa uomo e viene ad abitare tra noi, per portare la salvezza. Non magicamente, ma attraverso la conversione dei cuori, la costruzione di una civiltà dell’amore, dove al centro c’è la persona e la sua dignità, in ogni momento della sua esistenza. Ogni persona, senza differenze di razza, credo, cultura e ricchezza. Per questo ci ha colpito rileggere il messaggio natalizio Urbi et Orbi di Papa Francesco, pronunciato un anno fa. Lo offriamo ai nostri lettori, augurando a tutti, noi compresi naturalmente, di scoprire e vivere la vera essenza del Natale, e di lasciarsi incontrare da Gesù col cuore aperto perché ci rinnovi la vita.
Gesù Bambino. Il mio pensiero va a tutti i bambini oggi uccisi e maltrattati, sia a quelli che lo sono prima di vedere la luce, privati dell’amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell’egoismo di una cultura che non ama la vita; sia a quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice; e ai bambini massacrati sotto i bombardamenti, anche là dove il figlio di Dio è nato. Ancora oggi il loro silenzio impotente grida sotto la spada di tanti Erode. Sopra il loro sangue campeggia oggi l’ombra degli attuali Erode. Davvero tante lacrime ci sono in questo Natale insieme alle lacrime di Gesù Bambino!
Cari fratelli e sorelle, che lo Spirito Santo illumini oggi i nostri cuori, perché possiamo riconoscere nel Bambino Gesù, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, la salvezza donata da Dio ad ognuno di noi, ad ogni uomo e a tutti i popoli della terra. Il potere di Cristo, che è liberazione e servizio, si faccia sentire in tanti cuori che soffrono guerre, persecuzioni, schiavitù. Che con la sua mansuetudine questo potere divino tolga la durezza dai cuori di tanti uomini e donne immersi nella mondanità e nell’indifferenza, nella globalizzazione dell’indifferenza. Che la sua forza redentrice trasformi le armi in aratri, la distruzione in creatività, l’odio in amore e tenerezza. Così potremo dire con gioia: “I nostri occhi hanno visto la tua salvezza”.
Papa Francesco I
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Dicembre 2015




