BORGO SAN LORENZO – Ancora nessuna notizia della statuina di Gesù Bambino, realizzata da Leprino, e trafugata dal presepio che era stato allestito nella chiesa dei Cappuccini, a Borgo San Lorenzo (articolo qui).
Grande è il dispiacere dei padri Cappuccini, che per la prima volta ospitavano il presepio di Leprino. Un presepio grande e molto bello, esposto poco, salvo che a Sant’Agata e una volta, qualche anno fa, a Scarperia. Erano stati gli stessi familiari a proporlo a padre Mario, ed ora lui è dispiaciuto soprattutto per loro. “Quando me lo proposero mi pareva da sognare. Un presepe così bello, che più una scultura sembra un pastello. E si erano fatti carico del montaggio, e in tre-quattro giorni avevano fatto tutto”. Appena avvertito della sparizione, padre Mario ha avvertito prima loro che i carabinieri: “Proprio un paio d’ore prima ero in chiesa con la figlia, il genero e il nipotino di Leprino, che si era fatto anche fotografare davanti al presepio. Si ragionava di quando smontarlo, io avevo chiesto di tenerlo ancora. Era nel pomeriggio, la chiesa è frequentata, le confessioni, la Messa alle 18.30. Ma alle 18 il mio confratello si accorge che la mangiatoia era vuota, e mi dice: E’ sparito Gesù Bambino. Ho subito avvertito la figlia, lei mi ha detto di non preoccuparci. Ma certo è un fatto che fa dispiacere”.
Qualcuno ha ipotizzato il gesto di uno squilibrato, visto che in passato in zona si erano verificati episodi simili, con la sparizione della statua della Madonna dalla Cappella dell’ospedale del Mugello. “E’ una persona che non frequenta qui –dice padre Mario-, non l’abbiamo mai vista. Davvero non so cosa pensare. E mi viene da dire che quel Bambino è desiderato, Gesù Bambino è così desiderato che a qualcuno è venuto forte il desiderio di tenerselo.”
Il padre cappuccino però aggiunge: “Quel che dispiace è la mancanza di rispetto verso ciò che questa opera esprime. Il presepio di Leptrino è stato messo a disposizione con grande generosità, solo con la voglia di farlo godere a tante persone. E un po’ di rispetto per chi ci ha messo il cuore sarebbe dovuto. Questo atto fa avvertire la fragilità dei buoni gesti. Poi chissà, magari chi ha portato via Gesù Bambino potrebbe ripensarci, e riportarlo qua”.
