BORGO SAN LORENZO – Un condominio fortunato, quello di Viale Giovanni XXIII, a Borgo San Lorenzo, forse non a caso denominato “La Familiare”. In questi giorni infatti si festeggiano altri due sessantesimi di matrimonio che si aggiungono ai due festeggiati nel 2016 per un complessivo di 4 coppie che raggiungono un significativo ed ambito traguardo.
Stefanini Luigi e Marina Margheri hanno festeggiato con i propri cari le nozze di diamante nello scorso mese di settembre, ai quali si aggiungono Vincenzo Stefanini e Francesca Bandinelli che ne festeggiano quest’anno 62. Queste fortunate coppie residenti nello stesso condominio, si aggiungono a Giuliano Bertieri con sua moglie Faustina Ignesti e Gilberto Tarchi e la consorte Vera Becchi che hanno festeggiato le nozze di diamante nel 2016.
Abbiamo incontrato queste due magnifiche coppie di sposi, gli Stefanini, non solo per far loro gli auguri, ma anche per condividere e far conoscere la loro meravigliosa storia. Splendide persone di 85 e 82 anni la prima coppia, con due figlie e nipoti, di 86 e 83 anni la seconda coppia con tre figli maschi e nipoti. Persone sempre sorridenti per le quali è basilare l’aiuto ed il sostegno reciproco.
Luigi e Marina si sono uniti in matrimonio, dopo 10 anni di fidanzamento, il 4 ottobre 1958 nel convento dei Cappuccini. 25 anni lui e 22 anni lei, sono convolati a nozze in una giornata indimenticabile, con il rinfresco fatto a casa con i parenti più stretti. Si dicono fortunati perché in quel periodo si sono potuti permettere cinque giorni di viaggio di nozze sul Lago Maggiore, terminando completamente i pochi soldi a disposizione, tanto da non poter neppure mangiare nel giorno del rientro.
Un unico stipendio, “iniziai a lavorare a 15 anni, – racconta Luigi – ben 28 anni nella tipografia Toccafondi, poi sono passato come tipografo in Comune”, due splendide figlie, una famiglia di quattro persone da tirare avanti. Le restrizioni non mancavano. La moglie acquista a rate una macchina da cucire per lavorare a casa come sarta e siccome non si poteva permettere una camicia, cuce per se un “pettino” in modo da far sembrare che avesse la camicia sotto la giacca. Alle due figlie che vogliono studiare Luigi dice “per farvi studiare sono disposto a vendere
anche il letto, ma non ci sono soldi per le ripetizioni e non accetto bocciature. Tempi duri,ma sempre affrontati insieme. Non mancavano i bisticci e le discussioni, ma mai si andava a letto senza aver fatto pace.
Il segreto di un legame – conclude Luigi – così duraturo è ovviamente l’amore nella coppia ma anche tanta pazienza, spirito di sopportazione, accettare i difetti reciproci ed impegnarsi insieme per modificarli”.
Vincenzo e Francesca si sono uniti in matrimonio, dopo 5 anni di fidanzamento, il 1 dicembre 1956. Avrebbero dovuto sposarsi al Monte Senario, ma quel giorno caddero oltre 40 cm di neve, rendendogli impossibile raggiungere la chiesa. La cerimonia ebbe luogo allora nella chiesa di Bivigliano. 25 anni Vincenzo, 22 anni Francesca, dopo lo scambio delle promesse, si recarono al ristorante a Firenze con i parenti più stretti e poi via per un breve periodo in Liguria come viaggio di nozze.
In famiglia lavorava solo Vincenzo, dal lunedì al sabato compreso e la domenica mattina. Tre figli e moglie a carico, una famiglia di cinque persone da tirare avanti. Faceva gli straordinari per la pulizia delle caldaie del vapore in azienda. “Andai al lavoro a 15 anni – racconta Vincenzo -, 20 anni
dallo Stefanini, poi caldaista in Comune”.
Quando gli chiediamo quali sono gli ingredienti indispensabili nella coppia, rispondono insieme: “rispetto reciproco, dialogo e sincerità, amore, ma anche tanta pazienza e sopportazione, questi i valori indicati per un rapporto duraturo”.
Tutte e due le coppie raccomandano alle giovani coppie di oggi, meno fretta nelle scelte, maggiore riflessione, pazienza, sopportazione ed accettazione dei propri difetti. Ringraziamo di cuore i coniugi Stefanini per la bella testimonianza, per averci permesso di condividere la loro gioia, per averci ricordato con il loro esempio, i valori che legano due persone e permettono di rinsaldare sempre il loro legame, per averci dimostrato che
l’amore non ha età.
Un grande augurio a queste quattro coppie, ed ancora grazie per il messaggio che queste famiglie danno a tutte le famiglie, nuove e vecchie, ovvero che stare insieme per tutta la vita “SI PUO’ FARE”!
Un’ultima considerazione: un condominio forse non unico, ma sicuramente speciale, su 15 famiglie residenti, 4 hanno superato i 60 anni di matrimonio, su 9 anziani residenti, oltre gli 80 anni, 8 di loro festeggiano oltre 60 anni di matrimonio. Un bel record.
Francesco Tarchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2018






