VICCHIO – Dopo la realizzazione del primo Corso per allenatori “Uefa C” della storia locale, la ASD Vicchio accelera notevolmente il passo nell’insegnamento del gioco del calcio. Gli allenatori appena abilitati, sotto la preziosa guida del responsabile tecnico Cesare Grati, già fondatore della società e persona di indiscutibile rilievo tecnico nel panorama locale, potranno infatti attingere a un nuovo programma formativo di altissimo livello.
In via esclusiva per la società vicchiese nel Mugello, Simone Bombardieri, in passato allenatore e responsabile tecnico all’Empoli Fc per 21 anni e per 3 in Svizzera all’Fc Chiasso seguirà, come consulente, la crescita del livello tecnico degli istruttori e dei bambini della scuola calcio.
“Il mondo dei giovani sta cambiando, con esso cambiano tutti gli aspetti della vita che li circonda, famiglia, scuola, sport — sostiene Grati — Il mio sogno è quello di avere una scuola calcio che sia pronta alle esigenze di questi bambini, con strutture adeguate, istruttori competenti e pronti a relazionarsi con i giovani tesserati, dove l’educazione, la condivisione e il senso di appartenenza siano la base per costruire il futuro, il ‘mio sogno più bello’ per fortuna è già iniziato”.
“É stato un inizio molto positivo – afferma Bombardieri – ho visto negli istruttori una grande volontà di confrontarsi e provare a migliorarsi. Il ruolo dell’istruttore è determinante per creare un ambiente motivante con dei princìpi sani. I ragazzi di oggi sono cambiati, ci sono molte più distrazioni e molte più variabili che possono allontanarli dallo stare insieme. Solo un ragazzo su 40 mila arriva al calcio professionistico d’élite – continua – di conseguenza il compito primario dell’istruttore di scuola calcio dovrebbe essere quello di creare buoni cittadini del domani, trasmettendo loro dei valori educativi oltre alla passione di praticare sport a lungo termine. Per questo trovare persone che sappiano comunicare con i bambini, che sappiano motivarli e orientarli verso obiettivi raggiungibili non è semplice. Il ruolo dell’allenatore è molto delicato e difficile: sono fondamentali la passione, le competenze e la capacità di auto-valutarsi”.
“Un bambino deve scegliere la nostra società – conclude Grati – perché qua si sente a casa, il calcio è un gioco, ed è bellissimo. Una frase rende molto l’idea di cosa sia il calcio, che non ha bisogno di chissà quali fantasmagoriche invenzioni, tutti possono giocare a calcio, questo lo rende speciale. La frase che vi dicevo è di Jorge Luis Borges e dice: ‘ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada, li ricomincia la storia del calcio’. A Vicchio troverà persone qualificate , attente alle sue esigenze , ed innamorate di questo gioco”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Febbraio 2026


