MUGELLO – Nel 1987, in occasione delle celebrazioni in onore di Giotto, si inaugurava a Vespignano il “museo Casa di Giotto” con funzione didattico – documentaria sulla figura e sull’opera dell’artista. 
L’operazione intendeva sottolineare il legame di Giotto con il paese di origine ed offrire a cittadini, abitanti e forestieri un quadro critico dell’esperienza artistica del Maestro nelle diverse fasi di attività. Nel processo di valorizzazione dei beni culturali del Mugello, che ha visto la crescita di strutture museali e, fra tutte, la significativa presenza del museo di Arte Sacra e Religiosità popolare “Beato Angelico” di Vicchio, nonché la più recente “scoperta” di un’opera giovanile del pittore riconosciuta nella “Madonna col bambino” appare interessante un aggiornamento/ completamento delle informazioni ed esperienze documentarie attraverso una ricognizione dei luoghi che hanno visto la presenza del Maestro. Analizzando le tracce materiali di allievi e seguaci che hanno lasciato le loro opere in chiese, oratori, tabernacoli dell’area mugellana, vengono significativamente messi in luce gli effetti dell’opera di Giotto, oltre i grandi cantieri d’arte cittadini, nei paesi e nelle campagne del Mugello (articolo qui).
Con questo obbiettivo è stato pensato il libro, per percorrere itinerari noti e meno noti, seguendo “Le orme di Giotto” nel 750° anniversario della nascita (articolo qui) che verrà presentato venerdì 21 luglio, alle ore 21.00, nella pieve di San Lorenzo, nella quale sarà inaugurata anche l’illuminazione dell’abside di Giotto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 luglio 2017


