
MUGELLO – Svolta importante per il Mugello dal punto di vista della viabilità, del lancio del proprio brand e dell’accessibilità territoriale, che sicuramente avrà delle ripercussioni senz’altro che positive per l’economia e per il turismo locale. Non è ancora nota la data dell’inaugurazione, c’è chi parla del 25 gennaio, ma i lavori sono praticamente terminati. Sull’A1, la principale arteria italiana, si aprirà un altro varco, un casello appena fatto, poco più a nord di quello di Barberino, nella zona denominata Poggiolino, vicino al Passo della Futa. Lo ha annunciato in maniera definitiva il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini. Ora ci sono gli ultimi dettagli, tra cui decidere il nome del nuovo ingresso che dovrebbe chiamarsi “Mugello – Firenzuola” – sembra che sia quella la dicitura sulla cartellonistica -, ma ancora il nodo non si è ufficialmente sciolto.
“Avere due direttrici di traffico, due porte – nota Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero e presidente dell’Unione dei comuni del Mugello – sarà un miglioramento per il nostro territorio. Per me si potevano anche chiamare Mugello e Alto Mugello, ma il nome va in secondo piano rispetto al fatto d’avere un altro accesso sulla viabilità più strategica d’Italia. Ne gioveranno tante realtà e aziende, sicuramente per il grande evento annuale dell’autodromo e l’azienda Panna, che per i propri mezzi potrà scegliere il percorso più breve con i tempi di percorrenza più bassi. E ne gioveranno gli abitanti delle frazioni di Marcoiano, Castellana, Galliano, Montecarelli, Santa Lucia”, realtà che finora forse avevano sofferto di una certa marginalità e lontananza dai centri e dalle strade principali. “Firenzuola aspirava ad avere l’accesso all’autostrada – dice Ignesti – bisognerà essere bravi sulla cartellonista perché uscire al nuovo casello è diverso che farlo a Barberino. Siamo sulla dorsale di un crinale. Chi esce lì deve rendersi ben conto dove si trova”.
Il sindaco di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti è dell’idea di chiamare il nuovo varco “Mugello – Firenzuola”: “Mi sembra una buona soluzione. Proprio un anno fa lo aveva ipotizzato lo stesso viceministro Nencini. Le due parole tengono insieme l’idea di propagandare il brand ‘Mugello’ e mantenere l’indicazione di Firenzuola. Dopotutto è un casello che nasce dalla previsione della famosa bretella che poi non è stata realizzata per i noti motivi. Inoltre il solo ‘Mugello’ sarebbe fuorviante. E’ utile una precisazione e un’indicazione territoriale, con la dicitura ‘Firenzuola’. Al momento non c’è una pianificazione urbanistica per quella zona, ma la presenza del nuovo casello sarà oggetto di apposite varianti perché lì andrà previsto uno sviluppo produttivo e urbanistico, perché è un pezzo di territorio che si connette in modo funzionale al resto dell’Italia. Questa nuova uscita potrà creare nel medio periodo importanti opportunità e nuovi insediamenti”.
Claudio Scarpelli, sindaco di Firenzuola, nota come il solo nome ‘Mugello’ non possa andare bene: “Chi si trova ad uscire dal nuovo casello si troverà sulla regionale della Futa che, soprattutto nel periodo invernale, è in condizioni pessime. Al di là del nome, che per me dovrebbe avere certamente la dicitura ‘Firenzuola’, insieme anche – perché no? – a ‘Mugello’, credo che l’importante sia la partenza dei lavori per il miglioramento della viabilità proprio all’uscita del nuovo varco sull’A1”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 gennaio 2017



