Ormai da tre anni la Banca del Mugello ha scelto di far festa con i propri soci e clienti a Firenze, all’Obihall: un ricco buffet, poi una comunicazione del presidente Paolo Raffini, magari una bella foto di gruppo, e per finire in bellezza uno spettacolo di un comico toscano.
La formula piace, visto che il primo anno erano 700, nel 2014 900, e stavolta più di 1100.
L’edizione del 2015 non si è discostata da questa formula -quest’anno il comico veniva da Zelig, il livornese Paolo Migone-, ma il presidente della Banca del Mugello Paolo Raffini non ha fatto un discorso di circostanza, comunicando ai soci la prospettiva, ormai imminente, di una fusione del Credito Cooperativo mugellano con un’altra banca “sorella”.
Non ha rivelato quale, ma ha detto che sono già in corso dei contatti e aggiungendo che si tratta di un istituto limitrofo (probabilmente si tratta, più che di Pontassieve, della banca di credito cooperativo di Prato).
Ma ha teso a rimarcare, fornendo dati significativi, che la Banca del Mugello è tra le più solide e ben gestite del panorama toscano. E che la fusione non diminuirà il forte legame con il territorio.
(Foto: Fabiano Capirossi)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 settembre 2015









3 commenti
Non sono cliente ma seguo con interesse le vicende di questo istituto. Mi pare la solita storia si perde sempre il legame con il territorio – siamo sempre colonizzati. Non esprimiamo una continuità imprenditoriale ……….
Scusate ma in realtà BCC di Prato sarà inglobata da Chianti Banca. Lo scrive La Nazione