BORGO SAN LORENZO – Stamani mattina 23 marzo operatori ecologici del Mugello insieme al sindacato Usb hanno organizzato un presidio davanti al palazzo comunale borghiano.
I lavoratori di Ati, la cooperativa che ha vinto l’appalto di Alia sul ritiro della differenziata, chiedono applicati i loro diritti, una democrazia sindacale e un equo salario per tutti coloro che “operano nell’igiene ambientale del Mugello”.
Secondo i manifestanti, “la politica del risparmio messa in atto da Alia ha prodotto sfruttamento economico e condizioni inadeguate”. “I Giudici – spiegano quelli di Usb – continuano ad esprimersi in tutta la penisola, emettendo sentenze che riconosco ai lavoratori il contratto nazionale di settore e gli arretrati economici dovuti”.
“Del Comune borghigiano ci ha accolto l’Assessore Timpanelli – dice il sindacalista Stefano Teotino – circa la nostra istanza si è impegnato non solo a parlarne in consiglio comunale per chiedere un incontro con Alia, ma anche a portare la discussione in Regione Toscana. Proprio il Consiglio regionale si è già espresso l’anno scorso con due interpellanze per l’applicabilità del contratto nazionale di settore. Quei documenti hanno portato a Pisa all’internalizzazione del servizio, il massimo che si potrebbe ottenere per una lotta come la nostra. Se quel diritto vale quell’area toscana, deve valere anche per il Mugello”.
Alia ha anticipato, in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, che ci sarebbe stato lo sciopero, rassicurando comunque sulla raccolta dei rifiuti (articolo qui). “E’ normale – commenta Teotino – che Alia cerchi di arginare la nostra protesta e provi a garantire il servizio. Ovviamente deve farlo in maniera legale. Stiamo vigilando anche su questo, perché non ci siano irregolarità sul lavoro. Siamo corretti nella nostra battaglia e vogliamo correttezza anche dalla controparte”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Marzo 2021




