BORGO SAN LORENZO – E’ destinata a non finir presto la tensione nel consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, dove sono ai ferri corti i gruppi di maggioranza e una parte delle opposizioni, Lega, Cinque Stelle e Cambiamo insieme, che ieri hanno tenuto un incontro – conferenza stampa per denunciare quanto accaduto dieci giorni fa in consiglio comunale, un incontro allargato anche ai partiti di centro-destra non prsenti in Consiglio, e al tavolo insieme a Francesco Atria, Claudio Ticci, Luca Margheri e Marco Giovannini, si sono seduti anche Caterina Coralli, coordinatrice di Fratelli d’Italia e Davide Galeotti, coordinatore borghigiano di Forza Italia.
A scatenare la bagarre era stata una frase che sarebbe stata pronunciata dalla consigliera del gruppo delle Liste Civiche Giada Ciampi –il nome non lo si è fatto nel corso della conferenza stampa perché, ha detto il leghista Atria, “siamo garantisti”-. Ciampi nella discussione su un documento relativo ai diritti delle donne, avrebbe affermato qualcosa del genere: “Se il contenitore è sbagliato anche il contenuto è sbagliato, quindi se proponete qualcosa voi è sbagliato a prescindere”.
Intorno a questa frase i tre gruppi di opposizione, sin dall’indomani del Consiglio, si sono mobilitati, giungendo perfino ad annunciare “l’interruzione da parte nostra di tutte le attività consiliari”: “Se tale affermazione venisse anche solo in parte confermata –avevano scritto Ticci, Atria, Margheri e Giovannini-, attraverso il riscontro con verbali pubblici, ci troveremmo di fronte a una dichiarazione di una gravità assoluta. Ci auguriamo una netta presa di posizione di qualche membro di maggioranza verso tale affermazione antidemocratica che qualora, venisse confermata dal riscontro verbale, comporterebbe immediatamente l’interruzione da parte nostra di tutte le attività consiliari perché venuta meno la democrazia oltre che delegittimata l’opposizione.”
E ieri hanno ribadito la richiesta: pretendendo le scuse della consigliera e dell’intera maggioranza, visto che il gruppo Pd, hanno detto, questa affermazione ha condiviso, non prendendone le distanze.
Non hanno però preso decisioni sul loro atteggiamento futuro. Si sono però detti pronti a “perdonare”, nel caso siano chieste le scuse. Se ciò non avverrà, ha suggerito Galeotti di Forza Italia ai consiglieri, “dovreste non astenervi dalla partecipazione al Consiglio, ma alzarvi e assentarvi, facendolo mettere a verbale, ogni volta che il consigliere che ha pronunciato quella frase prenderà la parola, per poi rientrare al vostro posto quando avrà terminato; e questo finché non vi sarà chiesta scusa”. Per adesso non è arrivato alcun commento o risposta ufficiale, né da parte del gruppo PD, né del Gruppo Civico.
Nella conferenza-stampa di Lega, Cambiamo Insieme, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle si è parlato molto anche del Forteto, in merito al dibattito consiliare che ha visto un documento presentato da Cambiamo insieme e Lega, emendato dalla maggioranza e da questa approvato. Operazione che ai proponenti non è affftto piaciuta. E a dar man forte a questa contestazione, in merito ai contenuti del documento e delle parti cassate dalla maggioranza, è stato il presidente delle vittime del Forteto Sergio Pietracito, molto critico con il Comune di Borgo San Lorenzo, per la scarsa attenzione, a suo dire, dimostrata in merito al caso Forteto.
Non sono mancate critiche, da parte della Lega e dello stesso Pietracito, anche a Leonardo Romagnoli di “Borgo in Comune”, per aver sostenuto l’inutilità della Commissione d’indagine parlamentare.
P.G.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 novembre 2019



