BORGO SAN LORENZO – Il bellissimo Concerto dell’Ensemble vocale “Homme Armè” che ha eseguito la “Passione secondo Matteo” nella Pieve di Borgo San Lorenzo è stata l’occasione per annunciare la ripartenza del progetto del restauro e ricollocazione dell’antico organo Stefanini, a lungo bloccato per ragioni autorizzative e burocratiche. A ripercorrere la lunga storia di questa iniziativa è la principale animatrice del progetto, Marilisa Cantini, Maestro d’ Organo e organista della parrocchia borghigiana.“La storia del restauro dell’Organo Stefanini – spiega – iniziò con Don Giancarlo Corti, che per primo intravide la validità del progetto e mi incaricò di occuparmene. Iniziò allora un lungo percorso fatto di eventi per raccogliere i fondi necessari (dopo aver scelto le due ditte preposte ai lavori e aver avuto i preventivi) e di rapporti con la Sovrintendenza di Firenze. Il primo evento si tenne a Villa Pecori Giraldi il 6 giugno 2006 ed il suo titolo era beneaugurante: ‘Svegliamo il gigante che dorme’. Dopo di questo ne sono seguiti tantissimi altri di ogni genere (concerti, mostre, cene, addirittura partite di calcio), affiancate alla famosa iniziativa ‘Adotta una canna’. In totale sono stati raccolti più di 150.000 euro, serviti a coprire i lavori fatti finora. Perchè molto è stato fatto. Lo strumento è stato smontato, ripulito, trattato e messo in sicurezza pezzo per pezzo, chiodo per chiodo. Sono state restaurate molte parti, fregi, telamoni, la cassa e le parti foniche, il tutto sotto la supervisione della Soprintendenza e dell’ Architetto Mauro Santoni, che si è occupato dei lavori più importanti della parrocchia. Dopo Don Giancarlo Corti subentrò Don Maurizio Tagliaferri, che continuò il progetto”.
Poi lo stop: “Da circa tre anni tutto il progetto – continua Cantini – sembrava aver avuto una battuta d’ arresto. Nel Santuario del Santissimo Crocifisso (nuova sede dell’ Organo), dopo qualche accenno di lavori non si è visto più niente e i borghigiani stavano perdendo le speranze di poter ascoltare un giorno la sua voce. In realtà in questo lungo periodo sono stati necessari altri passi: adeguamenti del progetto, avvicendamento di funzionari, nuove norme, burocrazia. Tutto questo è però stato superato e così il pievano Don Luciano Marchetti ha potuto annunciare ufficialmente la ripartenza del Progetto! Ciò avverrà a metà novembre, iniziando dalla struttura autoportante che sosterrà l’ Organo, per poi passare alle altre fasi del progetto di ricollocamento”
“Ora – conclude Cantini – è necessario l’aiuto di tutti affinchè il progetto possa essere completato. Oltre a partecipare ai prossimi eventi possiamo contribuire aderendo all’ iniziativa ‘Adotta una canna’ o con semplici offerte, contattando me al 339 6017119, o direttamente il Pievano”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2019




