BORGO SAN LORENZO – Dopo pochi giorni dall’apertura, il reparto Covid all’Ospedale del Mugello da ieri è già al completo. Tutti esauriti i diciotto posti letto disponibili, con pazienti trasferiti a Borgo anche fuori dal nostro territorio. E mentre si lavora ad ampliare da 6 a 9 i posti di terapia intensiva, Cisl Sanità del Mugello esprime a La Nazione preoccupazione: “Sappiamo bene che tutti i presidi ospedalieri -dicono il segretario provinciale Andrea Ferrini e il responsabile sanità mugellano della Cisl Gianni Guidi- stanno vivendo situazioni molto difficili, ma il nostro presidio, per le sue piccole dimensioni, genera una preoccupazione aggiuntiva”.
Con il problema del sempre minor numero del personale, toccato in maniera pesante dalla seconda ondata. Solo nel comparto infermieristico, racconta Ferrini, ci sono una ventina di positivi disseminati bene o male in tutti i reparti. Ed i posti lasciati vuoti è sempre più difficile coprirli, con i sanitari che rischiano un crollo tanto fisico quanto mentale.
E la situazione sembra non andare incontro ad un miglioramento nel breve termine, con davanti a tutti i mesi invernali: “Siamo all’inizio della brutta stagione -dicono i due sindacalisti al quotidiano- e le cose non sono destinate a migliorare. Giustamente c’è l’impegno a reperire nuovi posti letto per l’emergenza. Ma per farli funzionare c’è bisogno del necessario personale. Che non c’è”.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2020




