BORGO SAN LORENZO – A inizio anno, al solito, si stilano i bilanci di quello passato, e si guarda al futuro. A maggior ragione lo fanno i sindaci, chiamati ad amministrare l’intera comunità locale. Proviamo così a sentire, con questa intervista, che giudizio dà sul 2022 e soprattutto che cosa si sta programmando per il nuovo anno, il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni.
Che anno è stato il 2022, per il Comune di Borgo San Lorenzo? Un anno di ripartenza dopo gli anni del Covid, la Medaglia d’oro al valor civile che aspettavamo da decenni è stata una grande soddisfazione. Ma anche di nuove sfide: fare i conti con la guerra, il caro bollette, l’impennata dei prezzi delle forniture oltre alla difficoltà di trovare i materiali. Per ogni intervento abbiamo dovuto rivedere i costi, trovare risorse in più, lottare per i tempi di consegna. Un lavoro di cui ringrazio tutti i dipendenti comunali.
E per il 2023, che cosa ci aspetta? Ci aspettano tanti lavori da fare: il rinnovo della pubblica illuminazione, che in certe zone è talmente vetusta che regge l’anima coi denti, l’ampliamento della scuola Dante Alighieri con la rimozione dei containers, Piazza Martiri della Libertà, Via Don Sturzo, 600mila euro per marciapiedi, il nuovo Piano Operativo con una riqualificazione di molte zone, un nuovo polo fieristico, e una ipotesi di nuova viabilità in ingresso da San Piero, e l’avvio dei progetti legati al PNRR, il laghetto del Parco Pertini, la prosecuzione dei lavori alle scuole medie.
Ma ce la farete a realizzare tutta questa gran mole di lavori pubblici? Si, senza trionfalismi e consapevoli che ci sarà qualche disagio per i tanti cantieri che partiranno: piscine, Romanelli, Foro Boario, Villa Pecori, Alloggi Erp, nuovo asilo nido, Scuola Ronta e Luco, sono tutte opere da appaltare e avviare nel 2023. Ma nel 2026, se la prossima amministrazione non cambierà rotta, avremo una Borgo sempre più Città, che dà servizi e opportunità per tutto il Mugello.
Sull’ospedale a che punto siamo? La Regione Toscana e la Asl ci hanno assicurato di aver trovato le risorse in più dell’aumento dei prezzi (8 milioni, mica noccioline) per avviare finalmente la gara: voglio vedere la gara pubblicata, prima di dire altro. Abbiamo avuto tanta pazienza, forse troppa, ma ad oggi sono convinto che la soluzione trovata sia quella risolutiva. Certo, se cambiassero le cose, saremo costretti a misure senza precedenti.
Treni, la tua passione politica, in tutti i sensi. Che prospettive ci sono? La verità? Se la Regione non applica le penali previste e non modifica il contratto di servizio, sarà difficile avere un servizio decente. Una Regione che spende 600milioni di euro all’anno deve pretendere risposte dai gestori. Non possiamo permetterci che le persone rinuncino al treno per prendere l’auto. Ma è quello che sta succedendo. La notizia positiva è l’arrivo di nuovi treni blues, ma servono treni in orario tutti i giorni e con più corse: per 17 corse in più a settimana, serve un milione e mezzo per coprire il costo. La Regione e la Città Metropolitana mi auguro stiano con noi su questa partita per aumentare il servizio.
Tra poco più di un anno il sindaco Omoboni farà le valigie. Cominciando a fare un bilancio della tua esperienza, sai dire un rammarico che ti resterà, e invece la maggiore soddisfazione? Ci sono ancora 16 mesi, per le valigie c’è tempo. E voglio lavorare per il Mugello ogni giorno che resta alla fine del mandato. È stata una esperienza profonda, complicata e bellissima, mi mancheranno tante di queste cose, comprese le beghe. La soddisfazione è aver cercato di dare spazio e collaborazione alle ragazze e ai ragazzi che si vogliono prendere responsabilità. Te ne cito due per dire grazie a tutti, Claudio che sta facendo crescere il Palio, Matteo che sta rilanciando il Carnevale, dietro di loro un gruppo di ragazzi e ragazze con tanto entusiasmo.
Il mio principale rammarico è non avere trovato sponde per un riassetto istituzionale del Mugello. A mio avviso un programma di fusioni dei nostri comuni avrebbe dato una spinta enorme, oltre che risorse aggiuntive, allo sviluppo del Mugello. Ma ancora il tempo non è scaduto.
A proposito di futuro prossimo. Già individuato il futuro candidato sindaco? Partiamo da una certezza, nel campo progressista: senza Pd non si governa Borgo, ma il Pd da solo non basta. Serve una coalizione ampia che guardi alle altre forse del centrosinistra e alle esperienze civiche locali. Sul prossimo sindaco voglio essere altrettanto chiaro: serve chi ha capacità e competenza per farlo, non è uno scherzo amministrare un comune di 18mila abitanti.
Detto questo ci sono due modi di amministrare: provare a fare le cose in cui si crede con passione e determinazione, con l’interesse pubblico che ti guida, e la competenza di quello che gestisci, anche se scontenti più di una persona, oppure cercare di accontentare tutti per tornaconto elettorale. Spero che il prossimo sindaco segua la prima modalità, come abbiamo cercato di fare in questi anni, anche se si può sempre sbagliare, siamo umani. Borgo San Lorenzo deve guardare al futuro, non tornare indietro.
Caro Paolo per Te la ferrovia Faentina è sempre stata un osservato speciale ma ora hai perso il treno e qualche altra cosa ,è inutile che in diversi chiediate
un cambiamento della gestione dei treni , perché la situazione attuale delle ferrovie non lo permette , anzi le cose potrebbero peggiorare .E’ un’altra cosa quello che bisogna chiedere con forza e convinzione , e se Vi mettete tutti d’accordo la potreste ottenere abbastanza facilmente e non solo risolvere il problema degli orari ma anche ridurre i tempi di percorrenza per e da Firenze .
Bisogna chiedere l’interconnessione della Faentina con l’alta velocità , che non è una cosa impossibile dal momento che a Petrona le due ferrovie viaggiano accoppiate per oltre 200 m.
Lorenzone Della Gratella .
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Caro Paolo per Te la ferrovia Faentina è sempre stata un osservato speciale ma ora hai perso il treno e qualche altra cosa ,è inutile che in diversi chiediate
un cambiamento della gestione dei treni , perché la situazione attuale delle ferrovie non lo permette , anzi le cose potrebbero peggiorare .E’ un’altra cosa quello che bisogna chiedere con forza e convinzione , e se Vi mettete tutti d’accordo la potreste ottenere abbastanza facilmente e non solo risolvere il problema degli orari ma anche ridurre i tempi di percorrenza per e da Firenze .
Bisogna chiedere l’interconnessione della Faentina con l’alta velocità , che non è una cosa impossibile dal momento che a Petrona le due ferrovie viaggiano accoppiate per oltre 200 m.
Lorenzone Della Gratella .