
BORGO SAN LORENZO – L’Osteopatia è una professione sanitaria (legge 3/2018 – D.I. n.1563 del 01/12/2023) che si basa esclusivamente sul contatto manuale in fase di diagnosi e trattamento.
È un sistema di cura che si applica ad una pluralità di condizioni cliniche, su cui è possibile intervenire attraverso tecniche manuali dolci per eliminare i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del corpo.
Oltre che nella cura di molti disturbi, l’osteopatia agisce anche per la prevenzione e il mantenimento dello stato di salute. Ci aiuta a comprendere meglio il ruolo e l’utilità dell’osteopatia nell’ambito della salute del paziente il Dr. Riccardo Bandini, che svolge la propria attività di fisioterapista dal 2011 e che successivamente ha conseguito il diploma in Osteopatia. Attualmente lavora a Borgo San Lorenzo presso il Centro Di Fisioterapia e Riabilitazione del Mugello, di cui è socio dal 2015, e presso il centro multidisciplinare Sinergie Mugello.
L’osteopatia non è invasiva e gli unici strumenti utilizzati dall’osteopata sono le sue mani.
In cosa consiste l’approccio osteopatico al paziente e come si svolge una tipica seduta osteopatica?
L’approccio si misura sulla base del paziente che si ha davanti e a seconda delle sue necessità possono essere utilizzate una varietà di tecniche diverse. Generalmente, durante la prima visita, l’osteopata raccoglie una prima anamnesi patologica (attuale e remota), viene effettuata una valutazione globale del corpo attraverso test di movimento, un esame posturale e una valutazione del sistema fasciale, muscolo scheletrico, cranio-sacrale e viscerale. Una volta identificate le aree disfunzionali e dopo aver impostato un ragionamento clinico, si procede con il trattamento personalizzato e mai standardizzato”.
Quante sedute sono in genere necessarie affinché il paziente possa trarre beneficio dal trattamento osteopatico?
In realtà non esiste una regola precisa sul numero di sedute, ma il tutto è molto variabile da situazione a situazione e dal motivo di consulto. Tuttavia, spesso, anche dopo una prima seduta è possibile vedere un miglioramento. Assieme al paziente, sarà poi deciso se continuare con delle sedute di mantenimento o
meno. Il trattamento osteopatico è indicato per disturbi e problematiche relative non solo al sistema muscolo-scheletrico, ma anche a quello neuro-vegetativo, digestivo, ORL, genito-urinario.
Nello specifico, quando può essere indicato il trattamento osteopatico e quali patologie è possibile trattare con l’osteopatia?
Si possono affrontare disturbi in vari ambiti, quali disturbi di natura muscolo-scheletrica (cervicalgia, lombalgia, sciatalgie, distorsioni), cefalee, vertigini, colpi di frusta, disfunzioni all’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare), reflusso gastro-esofageo, stipsi, sinusiti, etc.”.
Quando non è indicata l’osteopatia?
L’unica controindicazione assoluta al trattamento osteopatico è rappresentata dalla presenza di malattie con danno organico. Per questo motivo, prima di iniziare un trattamento, è sempre consigliato rivolgersi ad un medico al fine di escludere patologie organiche, facendo ricorso anche ad esami strumentali quando necessario. Un trattamento osteopatico si rivela efficace a qualunque età. Dai neonati agli adolescenti, dagli adulti agli anziani, senza escludere donne in gravidanza, tramite l’osteopatia è possibile offrire un trattamento non invasivo capace di apportare benefici a tutto il corpo.
Soffermandoci sulla salute della futura mamma, in che modo il trattamento osteopatico è in grado di alleviare tutti quei disturbi causati dai cambiamenti di peso e postura che avvengono durante la gravidanza?
Considerando che durante la gravidanza non possono essere usate tecniche strumentali e che la futura mamma non può assumere la maggior parte dei farmaci, il trattamento osteopatico può rivelarsi efficace contro tutti quei disturbi conseguenti ad una ridistribuzione dei carichi posturali, quali mal di schiena, reflusso gastro-esofageo, sciatica e gambe gonfie. Inoltre, il trattamento osteopatico può essere in grado di ristabilire la buona funzionalità dell’apparato respiratorio e digerente che viene alterata in seguito alla ridistribuzione degli organi interni che avviene in gravidanza”.
Da che settimana di gestazione è indicato ed è possibile iniziare i trattamenti osteopatici?
È consigliato iniziare i trattamenti osteopatici dopo il terzo mese di gravidanza. L’Osteopatia, dunque, consiste in un approccio olistico alla salute del paziente, riconosce l’importanza della relazione tra struttura e funzione del corpo ed è concentrata sul ristabilire, valorizzare e mantenere i normali processi fisiologici dell’organismo. Attraverso tecniche manuali non invasive e manipolazioni dolci il trattamento osteopatico si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di numerosi disturbi. È indicato per persone di tutte le età, dall’adulto all’anziano, ma anche in età pediatrica e dello sviluppo così come nelle donne in gravidanza. Infine, l’osteopatia è complementare alla generale pratica medica in un contesto di cura integrata del paziente volta all’individuazione ed eliminazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.
Per chi volesse mettersi in contatto con il Dr. Bandini, i suoi recapiti sono: 349 191 9869 (anche Whatsapp) oppure [email protected]
Instagram: @dr.riccardobandini
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Settembre 2024







Soffermandoci sulla salute della futura mamma, in che modo il trattamento osteopatico è in grado di alleviare tutti quei disturbi causati dai cambiamenti di peso e postura che avvengono durante la gravidanza?