
BORGO SAN LORENZO – Panicaglia, Via del Cantone. Un parco in stato di abbandono. Piante di alto fusto senza alcuna manutenzione, troppo vicine ad una strada frequentata quotidianamente da diversi cittadini. Un appello per risolvere il problema.
Raccolgo la testimonianza di un residente, peraltro una versione già nota agli uffici comunali: “Siamo in Via del Cantone a Panicaglia, poco prima dell’interruzione causata dalla grande frana di tre anni fa. Parte della via è caratterizzata da una strettoia a ridosso di un muro che delimita il parco di una villa. E’ un muro di cinta che sta cedendo in vari suoi punti, un manufatto che da anni è senza alcuna manutenzione. Come del resto lo è la villa e il parco. Anzi, realisticamente, la situazione è di completo abbandono. Quel muro più volte ha avuto cedimenti, ostruendo la strada e danneggiando auto in sosta”.
Mi sono fatto accompagnare sul luogo per una breve ricognizione. Così non posso far altro che confermarne lo stato di fatto. Il degrado impera. E sono evidenti i prodromi di possibili pericoli per le cose e soprattutto per l’incolumità delle persone, insomma per coloro che quotidianamente percorrono quel tratto di strada. Ovviamente non può essere chiusa in quanto unico accesso per alcune abitazioni.

Lo sconforto di questo residente prende corpo, quando descrive i danni finora causati dall’incuria: “Il parco, che annovera piante di alto fusto, oltre ad essere in stato di abbandono ha sofferto moltissimo per la tempesta di vento del marzo 2015. Tanti alberi caddero all’interno della proprietà, alcuni invasero la strada pubblica, altri si vedono piegati e pericolanti. La loro mole considerevole è tale da poter cadere sui tetti delle abitazioni circostanti. Un pericolo reale.”.
A quel punto, accertata l’inerzia del proprietario di quel parco, è stato inevitabile porgli la domanda diretta, e chiedergli se il comune, tramite i suoi uffici, fosse intervenuto per tutelare il transito su quella strada, di evidente pubblico interesse. Questa la sua risposta: “Il comune ha un atteggiamento di stallo, non prende una posizione chiara. Dopo svariate segnalazioni alla polizia municipale, ed agli uffici competenti, sono stati fatti dei sopralluoghi che hanno imposto il taglio delle alberature che oltrepassavano il muro di cinta. Insomma un intervento limitato, ciò in ragione della pericolosità dell’area.”.

Si capisce che nessuno possa far da padrone in casa altrui. In specie gli enti pubblici. Ma la situazione è davvero pregiudizievole della sicurezza pubblica. Del resto il muro confina con una strada di uso quotidiano per diversi cittadini. Al solito, oltre le polemiche, cui per ora nessuno ha dato seguito, sarebbe opportuno raccogliere la segnalazione, l’ennesima, affinché si possa giungere alla soluzione del problema. La voce dei cittadini per un aiuto.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 09 aprile 2017


