MUGELLO – Mai come quest’anno la Pasqua ha assunto un doppio valore: religioso e laico. Atterriti dalla pandemia, ci siamo rifugiati nella fede o abbiamo coltivato la speranza guardando alla scienza. La pandemia ci ha riportati tutti coi piedi per terra, essere finiti che hanno a lungo creduto nel progresso senza alcun limite e che invece hanno dovuto fare i conti con una realtà più complicata, difficile. La verità degli uomini, non degli dei. Qualsiasi rinascita dovrà avere fondamenta più solide, appoggiarsi a uno Stato più umanitario, inclusivo, dove le differenze siano per merito senza che nessuno debba essere lasciato indietro.
Questa è la resurrezione che ci deve impegnare. Non sarà solo un giorno segnato in rosso sul calendario. Procederà a strappi, settimana dopo settimana, fino a che non avremo raggiunto la vaccinazione di massa. E però domenica resta un giorno da festeggiare anche per chi non crede, nel nome di una storia che ha rovesciato il mondo con l’imposizione del tema dell’uguaglianza e della solidarietà. Quel destino, non c’è niente da fare, ha formato le nostre coscienze e ha scritto pagine straordinarie nell’arte, nella letteratura, nella musica, perfino nella nostra natura di donne e di uomini.
Buona Pasqua.
Riccardo Nencini
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 aprile 2021



