BORGO SAN LORENZO – È stato presentato questa mattina, venerdì 28 Giugno, al teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, il progetto di inclusione lavorativa “Pasta & Pasticci” della Cooperativa sociale mugellana ‘Libera’, formata da infermieri, la stessa cui fanno capo gli ambulatori di Auxilium a Borgo San Lorenzo, ma che da tanti anni lavora nel settore delle fragilità, ad esempio con l’impegno nelle carceri toscane.
Il progetto (articolo qui), che ha come partner il pastificio San Lorenzo, prevede la creazione a Borgo San Lorenzo di un bistrot etico, nel quale far lavorare persone con fragilità. Ne hanno parlato, coordinati da Margherita Taras, direttrice sanitaria degli ambulatori Auxilium, il direttore generale della cooperativa Libera Stefano Chivetti, la presidente della stessa Maria Flora Succu, l’assessore alle Politiche sociali della Regione Toscana Serena Spinelli, il direttore della Società della Salute del Mugello Marco Brintazzoli, la vicesindaco di Borgo San Lorenzo Silvia Notaro, la professoressa Alessandra Flamini in rappresentanza del Chino Chini e Leandro Lombardi direttore generale della fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze e fino a poche settimane fa, prima del cambio di amministrazione a Vicchio, presidente dell’istituzione culturale Don Milani.
Una delle parole chiave della mattinata è stata senza dubbio “inclusione”, e sono state evidenziate le ricadute che il lavoro in questo bar bistrot potrà avere nello sviluppo di vita delle persone con fragilità, toccando anche il delicato tema del “dopo di noi”, che attanaglia tanti genitori. Chivetti e Succu hanno quindi ribadito la richiesta di aiuto a tutte le imprese del Mugello, affinché possano partecipare, sostenere e dare gambe al progetto: “Partecipare a questa grande opportunità – hanno detto – è un modo per condividere la propria fortuna con chi ne ha avuta un po’ meno’.
L’assessore Spinelli ha affermato: “Questo progetto mi piace perché si incrocia con alcuni nostri obiettivi: provare a costruire progetti individualizzati per le persone, condivisi con le persone e non imposti da noi: dai servizi e dalle istituzioni”. In questo modo, ha sottolineato Spinelli, le fragilità possono diventare potenzialità.
Durante la mattinata ha portato i saluti anche Laura d’Addio, presidente dell’ordine degli infermieri della regione Toscana, mentre il direttore della Società della Salute del Mugello, Paolo Brintazzoli, ha annunciato il prossimo passaggio da inserimenti lavorativi della durata di un anno, ad inserimenti della durata di tra anni, in modo da favorire la stabilità delle persone fragili che ne sono interessate.
Infine Leandro Lombardi ha sottolineato l’importanza del cambio di paradigma insito nel passaggio dal concetto di integrazione a quello di inclusione. “Il primo prevedeva – ha spiegato – che fossero le persone fragili a doversi adattare ai processi lavorativi, il secondo presuppone si possano fare delle modifiche ai processi per valorizzare le potenzialità di queste persone”.
Infine, come prova pratica di questi concetti, è stato proiettato un bel filmato con la testimonianza dell’inserimento lavorativo di Marco, un ragazzo con alcune fragilità, all’interno del team del pastificio San Lorenzo. Marco poi, con la madre, è salito sul palco, ed ha ricevuto i meritati applausi da parte di tutta la platea.

Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Giugno 2024







