
Una lettera arrivata in redazione denuncia “la situazione “strana” che si è creata alle piscine di Borgo San Lorenzo”. Ce la invia Sabrina Bini di Scarperia. “Da ora –scrive- dopo il corso di nuoto, per fare la doccia e asciugarsi i capelli si paga! Con l’iscrizione al nuovo corso è stato dato un blister da 8 gratuito funzionante come una specie di tessera. Il bambino si posiziona nella doccia e l’adulto inserisce il blister in una macchinetta. Con le frecce direzionali seleziona il numero della doccia e dopo 7 secondi l’acqua inizia a scorrere per 3 minuti. Dopodiché se il bambino è ancora insaponato occorre inserire ulteriormente il blister per avere altri 3 minuti di acqua! Il blister deve essere usato anche per asciugarsi i capelli e anche in questo caso la durata è di 3 minuti. Le bambine saranno le piu’ “sfortunate” perché, avendo i capelli lunghi, 3 minuti non basteranno di sicuro e quindi doppio blister anche qui! Dopo aver usato il blister gratuito per 8 volte arriva il momento di pagarlo. Alla reception te ne daranno un altro al costo di € 2. Il fatto è che non è tanto una questione di spesa quanto di principio. Non ho mai sentito dire di nessun sport che dopo averlo praticato devi pagare la doccia e il phon, è una cosa fuori dal normale! Io ho due bambini maschi che frequentano per 2 volte la settimana il corso di nuoto. Paghiamo € 130 per 2 mesi e in piu’ dovremo pagare per i 2 mesi circa altri € 20 per 4 blister: 2 blister (1 a bambino) ogni 2 settimane x 2 a € 2 l’uno viene circa € 8-10 al mese x 2 mesi fa € 16-20 (Il costo varierà a seconda dei mesi). Sembra assurdo –conclude Bini- e in tanti si lamentano perché non è normale una situazione dove si paga la doccia e l’asciugatura dei capelli”.

Una risposta giunge dall’amministratore unico della Vivilosport –la società pubblico privata formata da Comune di Borgo San Lorenzo e Uisp- che gestisce il Centro Piscine Mugello. “Tutti o quasi gli impianti di questa natura hanno docce e phon a pagamento – sostiene Giovanni Incagli-. Con l’obiettivo di risparmiare acqua ed energia elettrica: quando non paghi tendi a sprecare, utilizzando i servizi in maniera eccessiva”. Ma non bastava allora, chiede qualcuno, mettere un limitatore a tempo, un’”acqua stop”? “No –risponde Incagli-. Modificare tutti gli impianti con un’acqua stop avrebbe avuto comunque un costo. E questo, in un momento in cui le finanze sono quelle che sono, non era il caso. Con il sistema che abbiamo adottato invece abbiamo impianti ammodernati, con la ditta che ha fatto tutto il lavoro gratis, e che riprenderà l’investimento con la vendita dei blister. E poi, 25 centesimi per una doccia o per un’asciugatura di capelli mi sembra tutto sommato un costo contenuto. Certo, sarebbe stato bello lasciare tutto libero com’era. Ma avevamo necessità di risparmiare, soprattutto per l’acqua calda: i nostri costi maggiori sono infatti quelli di gas ed elettricità”.
Incagli aggiunge un’ultima osservazione: “Non ci siamo inventati una cosa nuova. In quasi tutti gli impianti è così, e me lo confermano le associazioni sportive Mugello Nuoto e Pallanuoto che utilizzano piscine in tutta la Toscana, e che mi dicono che il costo di 25 centesimi è il più basso”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 29 aprile 2015





1 commento
Non mi sorprende che abbiano messo docce e phon a pagamento per risparmiare sia sulla bolletta, che sul consumo (la lettera del genitore un po’ mi sorprende; con la carenza d’acqua che abbiamo pensare di non riuscire ad insegnare ai propri figli che tre minuti di doccia sono più che sufficienti mi meraviglia!). Quello che mi ha lasciato perplesso è il sistema utilizzato, quello delle linguette di plastica usa e getta….qualcuno ha pensato a quante centinaia di queste linguette dovranno essere buttate via (se parliamo di risparmio per l’ambiente!!!)…non potevano trovare un sistema diverso, magari con un cambia monete e gettoni?