
BORGO SAN LORENZO – Mentre ci si interroga, dopo aver visto le immagini dei Tg, sui valori trasmessi ai nostri giovani, don Luciano Marchetti, pievano di Borgo San Lorenzo, offre un’interessante riflessione sui beni materiali, sempre più diffusi, e sulla nostra incapacità di trasmettere il vero senso della vita.
MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO
Venerdì XXIX Settimana del Tempo Ordinario
Efesini 4,1-6 Salmo 23 Luca 12,54-59
“Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?”. Facciamo salti mortali per rendere la vita biologica più agevole e meno faticosa. Spendiamo risorse ingenti per la ricerca tecnico-scientifica. Per certi versi, siamo anche molto bravi. Abbiamo fatto passi da gigante in questi ultimi trent’anni. La vita, oggi, è oggettivamente più agiata e confortevole. Eppure, le ansie, le frustrazioni, le crisi, non si contano. Più ci arricchiamo e più ci indeboliamo. Le domande dell’uomo sono molto più complesse e riguardano più la sfera del senso che del bisogno. Se pensiamo alle manifestazioni vandaliche dei giovani di questi giorni è evidente che i problemi non sono la fame, la povertà, l’indigenza, ma i valori, il senso, le priorità della vita. C’è uno smarrimento valoriale tale per cui gli istinti, le voglie, i desideri sono talmente irrefrenabili che non tollerano alcun argine. Come dice il Vangelo: noi sappiamo dare in mano ai nostri ragazzi cellulari sempre più performanti, beni sempre più consistenti, sballi sempre più inebrianti, ma del senso della vita non gli sappiamo dire nemmeno una parola. Ne abbiamo fatto una questione personale, marginale, emozionale. Senza un senso, la vita vive di soli bisogni. E i bisogni sono più forti di tutte le leggi possibili. Buona giornata. don Luciano.
don Luciano Marchetti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Ottobre 2026





