BORGO SAN LORENZO – Questa mattina, venerdì 23 Ottobre, i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Giotto Ulivi sono in assemblea straordinaria (articolo qui), dopo che ieri molti di loro e alcuni coetanei del Chino Chini hanno scioperato (qui). Abbiamo intervistato una di loro, Martina Soave, studentessa di una classe quarta del liceo linguistico del Giotto Ulivi. E ci racconta che ieri è stata una delle prime a decidere di scioperare.
Perché avete deciso di non entrare a scuola?
“Fondamentalmente abbiamo manifestato per avere scuole più sicure e per condizionare le priorità del Governo, chiedendo maggiori investimenti. Siamo contro il riarmo, mentre abbiamo le aule allagate ogni volta che piove e la struttura, molto spesso, non è adeguata alla frequentazione. Anche al Giotto Ulivi abbiamo finestre rotte, aule con infiltrazioni dove entra l’acqua, bagni che spesso sono guasti, con le porte rotte o che non si chiudono, e senza seggette”.
E com’è andata? I tuoi compagni sono consapevoli delle motivazioni o per qualcuno è stato solo un giorno libero?
“Il preside ci ha permesso di utilizzare l’auditorium per alcune ore, durante le quali abbiamo esposto le nostre argomentazioni. Eravamo un centinaio di studenti, alcuni infatti sono andati a lezione e molti sono andati via. Ci rendiamo conto anche noi che c’è chi ne approfitta non per partecipare alla protesta, ma semplicemente per andare a casa”.
In questi giorni gli studenti sono sotto gli occhi di tutta Italia per le devastazioni in alcune città. Cosa ne pensi?
“Da una parte credo che siano sbagliate, perché sono state colpite persone che ogni mattina si alzano per andare a lavorare. Però penso anche che sia la rivolta di ragazzi come noi, che sono stanchi di essere presi in giro dal nostro Governo. Ritengo che sia stato un modo per farsi sentire. Inoltre, le manifestazioni sono state anche pacifiche. Purtroppo è stata messa in risalto solo la parte negativa, mentre tanti ragazzi stavano manifestando pacificamente”.
Quali saranno le prossime iniziative degli studenti mugellani?
“Abbiamo l’assemblea in auditorium e stiamo valutando, come studenti del Giotto Ulivi, di partecipare alle manifestazioni del 24 Ottobre a Firenze”.
Com’è organizzata la vostra protesta? Avete già dei rappresentanti mugellani?
“Stamattina (giovedì, ndr) lo sciopero è stato organizzato da un gruppo di una ventina di ragazzi e ragazze, ma in modo informale. Adesso stiamo cercando di organizzare una specie di comitato, dato che non abbiamo ancora i rappresentanti d’istituto, che saranno eletti nelle prossime settimane”.
Sabato tu sarai a manifestare a Firenze?
“Certamente sì”.

Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Ottobre 2026






