
BORGO SAN LORENZO – In questi giorni il Mugello, e Borgo in particolar modo, è protagonista di situazioni che ci inducono a meditare e riflettere sul nostro futuro, ma soprattutto a quale livello è la nostra politica locale. Comune e Unione dei Comuni in primis, ma anche Città Metropolitana e Regione non più in grado di rispondere alle esigenze del territorio e della sua popolazione e quando ci provano, lo fanno in maniera goffa e non all’altezza delle aspettative del territorio.
Il primo fatto riguarda la decisione presa dai Sindaci della zona, spinti dalla Regione, di accorpare scuole completamente diverse tra loro, sia per tipologia degli studi che per età degli studenti, distanti nello spazio di chilometri avendo coinvolto solo in parte i diretti interessati.
Il secondo fatto riguarda il passaggio di proprietà dell’ex Ospedale di Luco dalla Regione al Maggio Musicale Fiorentino, all’insaputa di Sindaco e amministrazione, per un semplice fatto di comoda contabilità, non tenendo conto delle conseguenze e ricadute sul territorio.
A questo aggiungiamo la palestra “fantasma” per l’Istituto Chino Chini, i cui studenti e loro insegnanti, ad oggi, sono ancora costretti a migrare verso il Centro Piscine Vivi Lo Sport per poter svolgere le ore di educazione fisica.
Una palestra, promessa 15/20 anni fa, a suo tempo progettata e presentata in pompa magna dall’allora Assessore Provinciale Giorgetti, oggi assessore della Città Metropolitana di Firenze, durante una manifestazione pubblica dove si vantava l’uso della geotermia e dell’essere stato il progetto stesso insignito di un premi. Peccato però che di quel progetto nulla si è fatto, malgrado i soldi arrivati tramite un mutuo, ma destinati ad altre opere, per di più in aree completamente diverse dal Mugello (articolo qui).
Potremmo ancora elencare altre iniziative intraprese o in progetto a livello politico senza il reale e vero coinvolgimento della cittadinanza o dei diretti interessati e addetti ai lavori, con la conseguenza di una sempre più forte discrepanza tra politica e vita reale.
Di fronte a questo scenario, ancora una volta i nostri giovani studenti dell’Istituto Giotto Ulivi, con i loro insegnanti, genitori, personale ausiliario e parte della cittadinanza, hanno dato una lezione non accademica a tutti noi e alla politica. Cerchiamo ora di farne tesoro prima di compiere altri errori.
Giovanni Sorrenti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 dicembre 2018



