
BORGO SAN LORENZO – Sembra che in autunno partirà in tutto il Mugello il servizio di raccolta rifiuti porta a porta di cui si è tanto parlato e già dal prossimo aprile dovrebbe prendere avvio la campagna di informazione. Dell’imminente avvio del “porta a porta” ha parlato in consiglio comunale il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, e per questo lo abbiamo sentito.
Porta a porta, parte o non parte? Visto che siamo in ritardo di oltre un anno, c’era chi sospettava un ripensamento. E quali le ragioni di questo ritardo? Storia travagliata, quella del porta a porta in Mugello. Se ne parla da una decina di anni. I cinque comuni del Mugello ex Puliambiente già oltre un anno e mezzo fa si erano dichiarati disponibili ad anticipare l’avvio del porta a porta rispetto ai tempi della gara, con un passaggio formale nei rispettivi consigli comunali, ma alla fine questa tempistica non è stata rispettata dal gestore (si parlava di avvio a luglio 2017). Ora dovremmo esserci davvero con l’avvio del servizio previsto in autunno, ma uso il condizionale visto che siamo rimasti già bruciati una volta.
Il Mugello inizierà tutto insieme, o partiranno prima alcuni comuni rispetto ad altri? Credo sia stato fatto un buon lavoro politico per garantire a tutti i comuni l’avvio con le stesse tempistiche, anche se magari in un primo periodo il servizio sarà differenziato. Perché partire con tempi diversi avrebbe creato non pochi problemi di gestione dei “confini”, penso al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Ci sono preoccupazioni o questioni da risolvere nella gestione del nuovo sistema di raccolta? Cosa pensate di fare? Ad esempio i tempi di permanenza dei rifiuti nelle case. I controlli e le sanzioni su quanto conferito dai cittadini. Questi modelli di raccolta porta a porta, utilizzati per esempio nell’empolese, non hanno riscontrato criticità nel servizio. Certo è una rivoluzione, e sarà importante la campagna informativa che partirà qualche mese prima dell’avvio del servizio, con tante assemblee che faremo nel capoluogo e nelle frazioni per spiegare il nuovo servizio. Che a Ronta, per esempio, conoscono già benissimo. Il fatto di avere già realizzata l’isola ecologica a Rabatta dovrebbe ridurre ulteriormente le criticità di gestione. Inoltre continueremo a mantenere la bollettazione interna al comune, e questo ci permetterà maggiori controlli sull’evasione.
Quanto ci costerà in più il porta a porta? Quali gli investimenti previsti? Quali le conseguenze sulle bollette? Ci saranno aumenti di costo intorno al 15%, perché il servizio è più oneroso: pensate al costo di ritiro casa per casa da parte di operatori di Alia rispetto al costo dello svuotamento dei cassonetti. È ovvio che il servizio costi nel primo anno qualcosa in più. Ma dobbiamo essere chiari: anche lo scorso anno abbiamo avuto bollette in aumento a causa della crescita esponenziale del costo dell’indifferenziato (aumentato del 50%); se la discarica di Montespertoli va ad esaurimento portiamo i rifiuti a Peccioli e questo aumenta i costi. Quindi se non fossimo passati al “porta a porta” avremmo avuto lo stesso aumento dei costi (o superiore) continuando a d avere percentuali di differenziata del 40%. Resta un tema su cui credo di debba fare attenzione: senza Termovalorizzatore il costo della bolletta è destinato ad aumentare. Case Passerini è l’impianto che chiude il ciclo di raccolta rifiuti previsto dal piano di ambito. Non farlo metterebbe in crisi il sistema, oltre ad aumentare i costi. Perché non si ci può opporre al Termovalorizzatore e poi lamentarsi degli aumenti della bolletta.






2 commenti
Caro Sindaco Omoboni, finalmente cominciamo con il porta a porta ma che dire della conclusione della sua intervista ? Secondo lei il ciclo dei rifiuti va necessariamente chiuso con l’inceneritore di Case Passerini, che follia ! Ha dato un’occhiata a quello che accade a Faenza, che non è tanto distante da Borgo San Lorenzo, dove ci sono famiglie che producono nemmeno 5 kg all’anno di indifferenziato ? Si ho scritto giusto ! Veda http://famiglie-rifiutizero.blogspot.it/p/i-nostri-rifiuti.html Certo che queste persone sono un bel problema per chi vuole a tutti i costi incenerire o seppellire risorse come i rifiuti e per chi vuole specularci sopra. In questa fase di transizione dall’economia lineare, basata solo sulle fonti fossili, a quella dell’economia circolare, basata su un rinnovamento profondo di tutta la società, non solo in termini di risorse rinnovabili, servirebbe avere amministratori che diano l’esempio e che guardino molto più avanti del proprio naso. Anche in questa caso il cambiamento devo constatare che verrà dal basso.
Caro Sindaco, prima di fare affermazioni ci si informa. Sono noti vari esempi virtuosi che credo non abbia preso in considerazione. Inizi a cercare e pensi, oktretutti non dimenticando che accanto a Lei ci sono i suoi cittadini