BORGO SAN LORENZO – Il servizio di “medicina legale” delle ASL non è solo il necroscopo, l’accertamento di morte sugli incidenti e quant’altro, ma la sua parte più consistente riguarda gli invalidi civili, e purtroppo in questo ambito si sta creando una situazione davvero preoccupante. Tutto discende dal fatto che, dal primo Gennaio 2025, il cittadino che vuol fare la domanda di invalidità civile per handicap o per le categorie protette, non deve rivolgersi più alla ASL, ma direttamente all’INPS. Lo ha deciso una nuova norma a livello nazionale, decisa dal Governo, che ha modificato radicalmente le procedure. Compreso il nuovo ruolo del medico di famiglia: finora ci pensava un patronato, ora per avviare la pratica occorre andare dal medico che con apposito certificato medico e un programma online indirizzerà direttamente la pratica verso l’INPS.
Se queste sono le novità, pare però che la nuova organizzazione non sia stata predisposta per tempo, e che le strutture risultino impreparate. Molti medici, ad esempio, sono sprovvisti del programma, e della necessaria firma digitale; poi i cittadini, per vedere lo stato della pratica, devono possedere Spid o Carta d’identità elettronica. E pare anche che l’INPS non sia pronta ad effettuare le visite delle commissioni mediche per l’accertamento dello stato di invalidità. E’ stato bandito un concorso a novembre per medici e amministrativi, in quanto l’Inps farà numerose assunzioni, ma da qui ad avere i vincitori passerà del tempo. Il progetto è stato avviato in modo sperimentale, e sono nove le province dove lo si testerà. E forse, se anziché una realtà grande come Firenze si fosse scelta un’area più limitata e con numeri più piccoli, i problemi sarebbero stati minori.
Ora invece è il caos. Perché, per legge, la visita dovrebbe essere fatta entro 30 giorni dalla domanda. Ma le domande ci sono, e tante, le visite e le risposte ancora no. Il ritardato rilascio del riconoscimento di invalidità civile comporta un sacco di problemi per i cittadini. Chi deve recarsi a fare terapie oncologiche, ad esempio, non ha diritto, senza invalidità, ai permessi sul lavoro e deve prendere ferie, i familiari non possono richiedere l’applicazione della legge 104 per assistere la persona malata, l’assegno di indennità per l’handicap non viene erogato.
E intanto le domande, ovunque si accumulano. In una zona come il Mugello in un anno arrivano circa 1500 richieste. Senza contare che in questo caos vi sono state ulteriori “complicazioni”: nonostante il prossimo cambio di competenze da ASL a INPS, l’Azienda Sanitaria ha fatto attivare negli uffici della medicina locale, un programma nuovo, che il personale addetto agli invalidi ha dovuto imparare, nonostante a breve avrebbero cessato di seguire la cosa. E imparare e gestire un programma comporta un rallentamento dell’operatività, e così anche molte vecchie domande sono in attesa di risposta. Oltre a risorse e denaro buttati via.
Un cittadino di Borgo San Lorenzo sottolinea un altro aspetto: “Finora la visita per la verifica dell’invalidità civile veniva fatta a Borgo San Lorenzo. Ora invece si dovrà andare in via Cittadella, a Firenze. Perché al momento non si parla di visite nella sede Inps mugellana. Ci si rende conto? Un malato di tumore, o una persona con le costole rotte dovrà partire dal Mugello e recarsi a Firenze. E questa sorte toccherà anche gli utenti di Firenzuola e Palazzuolo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Febbraio 2025






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