
BORGO SAN LORENZO – Rifondazione Comunista Borgo San Lorenzo interviene sulle misure previste nel piano della Regione Toscana per il Mugello ferito dal maltempo. Un piano, afferma il segretario del circolo Prc di Borgo San Lorenzo Andrea Becattini, già di fatto insufficiente. E spiega perché:
Bene che il presidente della Regione Toscana sia venuto più volte in Mugello ad accertare le conseguenze degli eventi climatici che abbiamo subito e che abbia convocato i sindaci dei nostri comuni per discutere con loro le misure da adottare. Il piano speciale annunciato per il Mugello però, se le misure previste rimangono quelle emerse nell’incontro di ieri, si dimostra già di fatto insufficiente. Ai nostri comuni infatti servono adeguate garanzie sui fondi che verranno stanziati per coprire gli interventi, in alcuni casi già messi in atto per consentire la riapertura di tutta la viabilità, non solo di quella principale da Firenze a Faenza, ma anche di quella che consente il collegamento tra i nostri capoluoghi, le loro frazioni e gli abitati sparsi sul nostro territorio. Interventi necessari per consentire in alcuni casi a chi era impossibilitato di rientrare nella propria abitazione e perciò interventi ai quali le nostre amministrazioni non potevano che dare seguito immediatamente, ma i costi dei quali non possono essere sostenuti con le sole finanze comunali. Per questo attendiamo la dichiarazione da parte del governo dello stato di emergenza nazionale, ma lo stanziamento dei fondi necessari non può essere semplicemente subordinato a questa attesa.
I problemi nella circolazione stradale e ferroviaria inoltre, e lo stesso vale per il dissesto del territorio dovuto alle frane, non sono solo conseguenza degli eventi alluvionali che abbiamo vissuto. La situazione attuale si aggiunge a uno stato della rete stradale e ferroviaria e a un dissesto idrogeologico del territorio già ampiamente critici e da tempo carenti di opere adeguate di manutenzione e di prevenzione. Da questo punto di vista dall’incontro di ieri non è emerso niente di concreto. Eppure anche in questo senso è necessario cominciare ad agire, adottando quelle misure ormai indispensabili per garantire la tutela del nostro territorio, la sua sicurezza e la sua vivibilità, e salvaguardarlo così da eventi simili che si ripetano in futuro. Anche questo ci saremmo aspettati da un piano speciale per il Mugello come avrebbe dovuto essere quello annunciato dal presidente della Regione. Anche questo è quello di cui abbiamo bisogno ed è questo quello che ancora stiamo aspettando.
Andrea Becattini, segretario del circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Marzo 2025






