
BARBERINO DI MUGELLO – Tragedia nel pomeriggio di oggi, mercoledì 19 agosto, in un cantiere autostradale a Barberino di Mugello, in località Cornocchio. Secondo le prime ricostruzioni, fornite da fonti Asl, poco prima delle 15.00, un operaio è caduto mentre lavorava su un pilone alto circa 25 metri. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto è arrivato anche l’elisoccorso Pegaso. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Su quanto accaduto interviene la Cgil con la seguente nota:
Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere autostradale di Barberino del Mugello, al viadotto Gocciolone 1.
Secondo le prime informazioni che abbiamo raccolto, la vittima è di nuovo un lavoratore di origine straniera (in questo caso egiziana) di 39 anni, dipendente di un’azienda in subappalto, che stava lavorando su una pila del viadotto ed è caduto da un ponteggio per cause da chiarire.
Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro. Ma insieme al dolore c’è una rabbia enorme: la mattanza continua, non è accettabile continuare a morire di lavoro.
Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. In tal senso siamo ancora più convinti di portare avanti la nostra proposta di legge sugli appalti.
La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa alla fine della propria giornata.
Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze)
Su quanto accaduto interviene anche la Filca-Cisl Toscana:
Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere autostradale di Barberino del Mugello, al viadotto Gocciolone 1. Secondo le prime informazioni che abbiamo raccolto, la vittima è un lavoratore di 39 anni, dipendente di un’azienda in subappalto, che stava lavorando sulla pila 2 del viadotto ed è caduto da un ponteggio per cause da chiarire.
Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti.
“La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità” dice Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana.
“La richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati – continua Tesi – passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza, dalla piena regolarità del lavoro e dei contratti, da maggiori controlli contro il lavoro nero e le irregolarità, il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita e più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profonda per l’intera società.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Agosto 2026





