MUGELLO – C’è tempo fino al 14 agosto prossimo per visitare una mostra speciale, promossa su iniziativa di Giuseppe Margheri all’interno della sede di “Antichità Margheri”, in via Caduti di Montelungo a Borgo San Lorenzo, aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 13, e dalle 16 alle 19.30.
E’ lo stesso Margheri, in questo articolo, a illustrare i contenuti dell’esposizione.
Questa piccola mostra di ceramiche provenienti dal Mugello vuol essere un contributo alla conoscenza della storia del nostro territorio ed anche un contributo ad arricchire ed allietare l’estate mugellana.
Tra le ceramiche esposte vi sono due piatti della celebre manifattura di Cafaggiolo. All’inizio del 1500 i Medici portano a Cafaggiolo bravi artigiani da Montelupo ed impiantano una fornace per la produzione di maioliche di grande pregio; non si tratta di oggetti di uso comune, ma oggetti di rappresentanza. La produzione dura circa un secolo, per tutto il Cinquecento. Le maioliche giunte fino ad oggi, oggetti bellissimi, si trovano nei musei di tutta Europa, dal Louvre al British Museum, da Sevres a Cluny, da Berlino a Cambridge. Il gruppo più numeroso di maioliche si trova al museo di Faenza, donato dal più grande collezionista e studioso di Cafaggiolo: Galeazzo Cora, autore di un volume importante sulla storia di questa manifattura. ll volume, insieme ai piatti, si può vedere nella nostra mostra.
Dopo Cafaggiolo abbiamo due piatti con decoro “a graffito” di una fornace pressoché sconosciuta di Borgo San Lorenzo. Grazie agli scavi del gruppo archeologico locale circa venti-trenta anni fa sono venute alla luce una serie di maioliche, molti frammenti, di questa fornace ubicata intorno a piazza Castelvecchio nel centro storico di Borgo san Lorenzo, fornace attiva a partire dal 1500. Gli oggetti prodotti sono di gusto popolare, semplici, modesti, ma interessanti per capire la nostra storia. Chi fosse interessato può trovare -in mostra- una bella pubblicazione sull’argomento a cura di Fausto Berti “Ceramiche rinascimentali a Borgo San Lorenzo” pubblicata dalla Polistampa. Nel volume vi è una bella foto di Alessandro Pieri tappezziere, appassionato di ceramica e di antiquariato, intento a scavare. Una occasione per ricordare un amico scomparso che ha dato, con passione, un contributo alla conoscenza della storia del nostro paese. Le ceramiche di Castelvecchio sono esposte nel museo di Villa Pecori Giraldi a Borgo san Lorenzo.
In ultimo il gruppo più nutrito di ceramiche è rappresentato dalla manifattura Chini. Tra le cose esposte abbiamo alcuni vasi veramente belli e risalenti alla prima produzione di fine ottocento, quando Galileo e C. stavano ancora a Firenze e marcavano i loro lavori con la melagrana: sono vasi con volti di donna, grandi fiori, fauni, satiri e fanciulle dai toni pastello di gusto preraffaellita. Poi la manifattura si sposta a Borgo San Lorenzo, il marchio diventa la graticola di San Lorenzo, i colori sono più accesi, i volti lasciano il posto a pesci, penne di pavone, e anche di questa produzione ci sono pezzi in mostra. Vi sono poi alcune formelle da inserire in architetture ed ebanisterie, un classico dei Chini, un gran bel vaso del periodo deco a colore unico con riflessi a lustro, una piccola, ma deliziosa formella circolare con pavone, motivo classico del liberty ed in ultimo segnaliamo un bel vaso grande a pigna sui toni del rosso sempre a lustro. In tutto circa venticinque pezzi da vedere e gustare insieme a tanti mobili d’epoca, sotto le belle volte dell’antico palazzo della Concia a Borgo San Lorenzo, dove si trova l’antichità Margheri. Completano la mostra numerosi volumi in esposizione dedicati alla storia di Cafaggiolo, Castelvecchio e della manifattura
Giuseppe Margheri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 agosto 2016






