MUGELLO – E’ senza dubbio il canale di promozione più efficace per un territorio, quello di far utilizzare le proprie locations e gli scorci più caratteristici per la realizzazione di un film che porta al cinema milioni di persone, senza contare poi quello che viene dopo, la parte di merchandise con gadgets e dvd.
Ieri sera 29 novembre è stata proiettata su tre sale dell’Uci Luxe di Campi Bisenzio la prima di “Se son Rose” che il regista, attore e produttore fiorentino Leonardo Pieraccioni ha girato per la gran parte in Mugello. Erano presenti i sindaci Paolo Omoboni di Borgo San Lorenzo, Federico Ignesti di Scarperia e San Piero e Giampiero Mongatti di Barberino di Mugello con, rispettivamente, gli assessori Cristina Becchi, Francesco Bacci e Sara Di Maio.


Tanti i mugellani che sono stati invitati per aver contribuito alla realizzazione del film, come Enrico Poli e la moglie Valentina di Poli C, che hanno fornito, per alcune scene, quelle davanti alla Pieve di San Lorenzo, il supporto per l’installazione di luci per il set o come il giornalista Riccardo Benvenuti, responsabile media dell’autodromo internazionale. Un film che richiama molto al Mugello, a cominciare dalla ripresa di un nostro campo di girasoli, e tanti sono i luoghi che si possono riconoscere: da Villa Pecori Giraldi riadattata a casa di Leonardo con la limonaia, fino al Palazzo dei Vicari diventato un ristorante di lusso in cui il protagonista incontra per cena una sua ex. E nella pellicola c’è anche la partecipazione di una ragazza di Borgo San Lorenzo, Lisa Redaelli, che fa una studentessa universitaria che incrocia Pieraccioni in facoltà.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 novembre 2018






1 commento
Credo che questo articolo sia stato scritto troppo in fretta. Infatti sono indicate sole alcune delle persone presenti all’evento e ringraziato solo alcuni personaggi che hanno contribuito in qualche modo. Non si ringraziano né si menzionano le diverse location mugellane private fra l’altro alcune presenti, dove il film è stato girato. Menomale che ci ha pensato Pieraccioni nei titoli di coda. Del resto anche qui, sotto la foto, c’è scritto Leonaro. Che dire?