
Abbiamo incontrato l’amministratore unico di Vivi lo Sport Giovanni Incagli, per fare il punto sulla situazione ed avere un primo bilancio ad oltre un anno dal suo insediamento ai vertici della società, dopo che molte polemiche, più o meno costruttive, si sono susseguite rispetto alle scelte fatte dalla nuova amministrazione comunale:
Prima di tutto lasciatemi correggere ancora una volta un’informazione che è sicuramente passata in modo sbagliato. Anche recentemente ho avuto modo di leggere che sarebbe stata una scelta errata a portare nel luglio dello scorso anno alla messa in liquidazione della Vivi lo sport srl. Da tecnico posso di dire che non è così. In realtà i sindaci revisori nello svolgimento delle loro funzioni avevano posto nero su bianco, nella relazione al bilancio, la necessità, viste le perdite accumulate nelle gestioni passate, di mettere in liquidazione la società. Pertanto quel passaggio era inevitabile. Devo anzi dare merito ai soci della VLS, Comune e UISP, di aver fatto una scelta coraggiosa e di sacrificio economico che ha mantenuto le piscine aperte contro ogni previsione. Ma questo oramai rappresenta il passato.
Quindi quali considerazioni e che bilancio possiamo tracciare a questo punto del percorso?
Trascorso un anno posso tracciare il primo bilancio che non esiterei a definire entusiasmante anche se molto faticoso. Forse anche più del necessario, viste alcune polemiche. In realtà l’inizio vero della gestione, dopo i primi mesi spesi a studiare la situazione e le correzioni necessarie, è stato dal gennaio 2105. Da lì abbiamo iniziato a lavorare quotidianamente per applicare le nostre idee. La prima cosa che abbiamo ritenuto giusto fare è stata la creazione di un “gruppo di lavoro” nel quale sono stati inseriti due rappresentanti fra i collaboratori delle piscine, uno over trenta ed uno under trenta. Insomma volevamo esperienza ed entusiasmo. Questa collaborazione nei primi mesi è stata fondamentale. Una delle prime questioni che abbiamo affrontato e risolto è stata la gestione del bar all’interno delle piscine. Dopo una gara fatta in tempo record alla quale hanno partecipato quattro soggetti e nella quale il vincitore ha offerto ben il 70% in più rispetto alla richiesta base, il servizio è ripartito (articolo qui). Abbiano lavorato freneticamente per ricalcolare i costi della struttura in modo da sapere esattamente a quali prezzi potevamo “vendere” il nostro prodotto. Questo ci ha permesso, per esempio, di rinegoziare con la Città Metropolitana l’utilizzo della tensostruttura quale palestra per le scuole. In una prospettiva di modernizzazione dell’impianto abbiamo inserito l’utilizzo delle docce a pagamento, una scelta oramai fatta da tutti gli impianti similari. Abbiamo comunque mantenuto un costo per l’utenza molto modesto. L’operazione ha dato immediati risultati consentendo un buon risparmio di acqua e ancor più di energia. Tutto ciò lo abbiamo fatto praticamente a costo zero perché l’installazione se l’è accollata il fornitore dell’impianto. In pratica la nuova attrezzatura si ripagherà in tre anni attraverso la vendita dei “blister”. Abbiamo cercato di dare anche una nuova immagine all’impianto attraverso lo studio di un nuovo logo, la pubblicità locale e l’inserimento di una divisa per i collaboratori della reception.
Abbiamo introdotto metodi di gestione della cassa più sicuri anche per gli addetti ed abbiamo riscontrato un crollo verticale degli errori nella gestione del danaro.
Abbiamo realizzato un nuovo locale che servirà da negozio per gli articoli sportivi, abbiamo investito in nuovi macchinari per assicurare migliori standard di pulizia, quali la spazzatrice ed il robot per la pulizia delle vasche. Ci siam portati avanti con il lavoro anticipando l’entrata in vigore delle nuove normative per impianti natatori realizzando una zona di accesso alla piscina con vasche lava piedi e docce. Queste sono solo alcune delle tante cose che abbiamo realizzato in soli nove mesi, ma tante altre ce ne sono in cantiere per il futuro. Vi cito pochi ma significativi numeri. Nei primi otto mesi del 2015 abbiamo incassato solo per ingressi piscina 179.700 euro. Abbiamo migliorato rispetto al 2014, e non era difficile visto il meteo inclemente, ma anche rispetto al 2013 ed era meno scontato. Abbiamo calcolato in circa 35.000 gli ingressi dall’inizio dell’anno, numeri interessanti anche per chi volesse pubblicizzare la propria attività all’interno degli impianti. Gli utenti che hanno usufruito di un “servizio” doccia o phon sono stati circa 16.300 da maggio ad agosto dimostrando che la clientela ha ben compreso le ragioni dei cambiamenti fatti.
Che cosa possiamo dire invece in relazione ai rapporti con le società sportive che gravitano sull’impianto e che manifestano esigenze ed una visione particolare, forse non sempre coincidente con le scelte gestionali attuate fine ad oggi?
I rapporti con le società sportive li considero buoni, ma sono sicuro che miglioreranno ancora in futuro. Il nostro sforzo è tutto teso a far comprendere come la sana gestione economica dell’impianto sia la loro miglior garanzia per una lunga prosecuzione della preziosa attività sportiva. Certo i tempi son cambiati e le associazioni sportive, a mio avviso, devono ricercare al loro interno le risorse economiche necessarie al loro sostentamento, devono inventarsi attività commerciali sfruttando un bene prezioso nelle loro mani: il volontariato. In questo abbiamo cercato di stimolarli affidando loro il servizio di bagninaggio per l’estate 2015. Nei prossimi mesi cercheremo ancor più di coinvolgerli nella gestione degli impianti in modo che possano essere maggiormente consapevoli delle difficoltà esistenti e portare il loro contributo alla risoluzione dei problemi.
Altro punto decisivo per capire meglio il nuovo corso iniziato lo scorso hanno è il rapporto con i due soci di Vivi lo Sport. Come inquadrare questa “dialettica” con UISP e Amministrazione Comunale?
I rapporti con la UISP sono ottimi e anche qui la miglior reciproca garanzia è l’interesse convergente nella sana gestione delle piscine. D’altro canto non potrebbe essere altrimenti visto l’impegno, anche economico, che l’ente ha profuso per mantenere aperto l’impianto. Abbiamo lavorato insieme fin da gennaio per trovare soluzioni durature alla gestione, ricercando una soluzione economicamente equilibrata che desse garanzia di sostenibilità sia per la Vivi lo sport che per la UISP, il lavoro in questo senso è stato tanto ed ha richiesto molto tempo ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Con l’Amministrazione Comunale la sintonia non potrebbe essere maggiore. Non posso che ringraziare il Sindaco e la Giunta per il coraggio dimostrato nelle scelte operate fino ad adesso, non facili da assumere se la prospettiva si fosse fermato alla mera ricerca del consenso, e non avesse tenuto conto del bene della comunità. La trasparenza nella gestione della società partecipata è stata garantita da una continua informazione oltre che numerose audizioni nelle Commissioni anche alla presenza dei rappresentati della minoranza che ho trovato sempre propositivi e mai polemici.
Per concludere diamo uno sguardo alle prospettive e a ciò che dovrebbe essere fatto, non solo per mantenere, ma per consolidare e rilanciare come risorsa per la comunità questa importante struttura.
Per il futuro molte sono le cose che vorremmo poter fare, alcune semplici altre che implicano scelte un po’ più complicate. Il nostro obbiettivo, che a breve era non chiudere l’impianto, adesso si è trasformato in quello di rendere le piscine una risorsa e non un peso per la comunità. Il piano triennale, che sapevamo essere impegnativo, va avanti e contiamo di raggiungere i risultati voluti in tempi anche più brevi di quelli prospettati sempre che ci sia data la serenità ambientale per poter lavorare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 settembre 2015



