BARBERINO DI MUGELLO – La capogruppo Silvia Castellani ha presentato un’interrogazione in merito a quanto fatto ed al futuro del progetto di riqualificazione di Cafaggiolo e dintorni. Ecco il testo dell’interrogazione:
Premesso che
- Nel 2009, con l’acquisizione del complesso della Villa Medicea di Cafaggiolo da parte della proprietà facente capo all’imprenditore Alfredo Lowenstein, si apriva per il territorio del Mugello una prospettiva di sviluppo turistico ed economico senza precedenti;
- Il piano di investimenti prospettato, stimato in circa 170 milioni di euro, prevedeva la realizzazione di un polo turistico di lusso di rilevanza internazionale, includendo centinaia di camere, strutture ricettive, centri congressi, impianti per lo sport equestre e, non ultimo, fondamentali opere infrastrutturali correlate, tra cui una variante alla SR65 e la potenziale realizzazione di una fermata dell’Alta Velocità ferroviaria;
- Tale progetto avrebbe rappresentato un volano occupazionale straordinario per la nostra vallata, generando centinaia di posti di lavoro diretti e un significativo indotto per le imprese locali;
Considerato che
- Sono trascorsi ben sedici anni dall’avvio di tale percorso, un lasso di tempo lunghissimo durante i l quale l’iter burocratico si è arenato in un dedalo di passaggi tra i Comuni interessati (principalmente Barberino d i Mugello e Scarperia e San Piero) e gli altri enti sovracomunali;
- Si apprende da notizie di stampa e dalle recenti evoluzioni amministrative che le varianti agli strumenti urbanistici, faticosamente approvate nel 2020, sono giunte a scadenza, determinando di fatto la decadenza del progetto nella sua impostazione originaria e ambiziosa
- L’esito finale di questo estenuante percorso appare essere un drastico ridimensionamento degli interventi, ora orientati prevalentemente al recupero agricolo e al mero consolidamento degli immobili esistenti, seppur con la nota positiva del riconoscimento UNESCO della Villa;
Rilevato che
- Il fallimento di questa iniziativa imprenditoriale privata di cosi vasta portata rappresenta una sconfitta politica per l a capacità attrattiva del nostro territorio e getta un’ombra sulla capacita delle amministrazioni locali di gestire, accompagnare e concretizzare grandi investimenti;
- La perdita di 170 milioni di euro di investimenti privati e delle relative infrastrutture pubbliche connesse costituisce un danno incalcolabile per un territorio che necessita urgentemente di sviluppo e non di “decrescita”, seppur definita “felice” da alcune forze politiche di maggioranza nei comuni interessati;
Iinterroga il Presidente e la Giunta dell’Unione per sapere
- Quale sia la valutazione politica ufficiale dell’Unione dei Comuni del Mugello in merito al fallimento del “Progetto Cafaggiolo” nella sua forma originaria e quali siano state, a giudizio di codesta Amministrazione, le principali cause ostative, burocratiche o politiche, che hanno portato a dilapidare un’opportunità attesa per sedici anni.
- Se esista una stima, anche approssimativa, della perdita in termini di posti di lavoro potenziali e di mancato indotto economico per le aziende del Mugello derivante dalla mancata realizzazione del resort e delle strutture connesse.
- Quali siano le sorti delle opere infrastrutturali strategiche originariamente collegate al progetto, con particolare riferimento alla viabilità locale e a l progetto della fermata TAV, e se queste siano definitivamente tramontate insieme all’investimento privato.
- Quale strategia intenda mettere in campo l’Unione, di concerto con i Comuni membri, per ripristinare la credibilità del Mugello agli occhi dei grandi investitori nazionali e internazionali, dimostrando che il nostro territorio non è ostile all’iniziativa privata di alto livello
- Quali sono, ad oggi, le prospettive reali di sviluppo turistico per l’area di Cafaggiolo, al di là del doveroso recupero agricolo, per evitare che il sito UNESCO rimanga una “cattedrale nel deserto” priva di servizi di accoglienza di livello adeguato al suo prestigio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 dicembre 2025





2 commenti
Ogni miglioria in Mugello è vista come una intrusione, come un voler approfittare, ma credo che sia stata perduta definitivamente una grande occasione di valorizzazione e impulso economico.
Complimenti a tutta questa cieca e becera politica.
Tutti politici regionali, provinciali, comunali che si sono susseguiti hanno adrofizzato l’opinione pubblica ad accettare linaccettabile. Così anziché esserci un sussulto di tutta la comunità mugellana manifestando contro l’inerzia di tale politica per aver perso una grande occasione di sviluppo per non so quante generazioni. Una vergogna.