
BORGO SAN LORENZO – Ora che il quadro delle candidature a Borgo San Lorenzo sembra completato, con una semplificazione rispetto al passato, visto che cinque anni fa i candidati erano sette, ora, al momento, sono soltanto tre, abbiamo chiesto al sindaco uscente, Paolo Omoboni, una sua analisi della situazione politica. E Omoboni interviene su molte questioni.
“Il quadro politico a Borgo San Lorenzo – risponde Omoboni – è molto chiaro e oggettivo. C’è un centrosinistra contaminato di esperienze civiche, una proposta che riunisce tutti i partiti e i movimenti di destra e un progetto che mette insieme chi esce dal Partito Democratico per combatterlo sperando di riprenderne il comando a livello locale, e per questo disposto ad allearsi con nemici storici.”
Omoboni fa una prima riflessione: “Amministrare un comune non è uno scherzo. E di una cosa sono sicuro, non ci si può improvvisare. Concludere 27 milioni di euro di investimenti del Pnrr non è semplice. Ricordo che le opposizioni sono sempre state critiche ad esempio sul progetto Villa Pecori Giraldi, come lo erano sullo sfondamento di via Don Luigi Sturzo. A leggere certe cose sembra quasi sia un dispiacere per alcuni candidati se il nostro comune ha ottenuto finanziamenti Pnrr. Se vincessero loro che farebbero? Restituirebbero 5 milioni del Progetto Villa Pecori all’Europa? Per farci cosa poi a Villa Pecori? I cittadini non hanno diritto a saperlo? Si fermano i lavori alle piscine per fare le vasche profonde 2 metri? Con quali soldi? Si fermano i lavori al Romanelli? Niente nuove scuole a Ronta e Luco? Non scherziamo. Borgo si merita persone appassionate e capaci, non possiamo permetterci di tornare indietro anni o rimettere in discussione opere che sono importantissime per Borgo”.
Poi Omoboni si sofferma sul Pd e anche sulle liste civiche: “Per il Partito Democratico queste elezioni saranno fondamentali, a Borgo San Lorenzo come in Europa. A livello locale soprattutto nel secondo mandato abbiamo dato ampio spazio ai giovani e alle donne. È importante per il futuro che a Borgo ci sia una classe dirigente nuova ma che ha fatto la doverosa gavetta. Perché non basta un candidato Sindaco, che è importantissimo, serve una squadra che ha passione ma anche competenza. Da quello che vedo le liste civiche di centrosinistra che si stanno formando possono essere la vera sorpresa di queste elezioni, perché portano entusiasmo e idee nuove.”
Sulla lista progressista che ricandida Romagnoli dice: “Una sintesi tra Rifondazione Comunista, ex Pd, movimento Cinque Stelle non sarà facile, soprattutto nel governare Borgo, per quello che ho visto in cinque anni di consiglio comunale. Tra chi plaudiva al Gabibbo per le piste ciclabili e chi le ha deliberate, per non parlare del tema dell’accoglienza e dell’immigrazione; e i cinque stelle sono sempre gli stessi dei Decreti Sicurezza Conte Salvini? Via su, siamo seri, non vendiamo tutto questo come il nuovo o il cambiamento.”
Omoboni continua, sempre riferito allo schieramento che candida Romagnoli: “Si fa un gran sciacquarsi la bocca con termini come sinistra, progressisti, etc. Ma su cosa si valuta il DNA di sinistra? A quanto pare non sulle cose concrete: investire su scuole e impianti sportivi non è da progressisti? Garantire il nido a tutti non è progressista? Un Piano Operativo che prevede molto meno consumo suolo del Ruc 2014 (votato dei promotori dell’uscita dal PD) e del Prg 1999, oltre al 30% di edilizia residenziale sociale e attenzione alle rinnovabili non è progressista? Tra Viale Giovanni XXIII e Via Marconi non va bene un parcheggio ma andava bene una scuola nuova da 25 classi? Sento tante critiche, molte personali, ma qualche proposta seria per Borgo? Chi ha scelto di uscire dal Pd, creando una lista civetta per confondere gli elettori, a mio avviso non solo ha fatto un ritorno al passato ma soprattutto, cosa che mi preoccupa di più, ha fatto un regalo alla destra, che non è mai stata forte elettoralmente come adesso. Nel momento in cui era importante stare uniti, si esce dal PD e si fa un patto con avversari storici a livello locale pur di non far vincere Cristina Becchi. E io credo che gli elettori democratici lo abbiano capito.”
E “Borgo Rosso”, il centrodestra e la candidatura Penni? “I partiti e i movimenti di destra – nota Omoboni – si sono compattati sulla candidata Fulvia Penni. Personalmente con lei ho sempre avuto un ottimo rapporto, e continuerò ad averlo perché la politica non deve avvelenare i rapporti umani, però è chiaro, e questo mi ha sorpreso conoscendo la sua storia politica, che la sua proposta è una proposta di destra, con 5 partiti di destra, compresa la Lega di Vannacci Salvini che la sostiene. Borgo Rosso..Nero, direi, e sono colori che non mi piacciono in generale. Sulle proposte per Borgo San Lorenzo non mi esprimo, perché non ne ho ancora sentite una dalle destre.”
Omoboni conclude: “Alla fine, come sempre, decidono gli elettori, che hanno e avranno sempre ragione. Spero solo che la campagna elettorale non superi i limiti del rispetto per le persone, che si deve avere sempre. Perché molti personaggi dopo il 9 giugno spariranno, noi a Borgo e in Mugello continueremo a viverci e a volergli bene”.




3 commenti
Su una cosa sono più che d’accordo con Paolo Omoboni.
La lista con Leonardo Romagnoli candidato sindaco costituisce un doppio assist a Borgo rosso e compagnia cantante.
Prima di tutto la divisione del PD con Timpanelli in astiosa fuga ha indebolito il centro sinistra.
E poi sicuramente in caso di ballottaggio i voti della lista Romagnoli convergerebbero tutti o quasi sul centro destra al solo e semplice scopo di non fare vincere Cristina Becchi.
Apro una parentesi.
Il divorzio di Timpanelli dalla coalizione a cui apparteneva, e apparteneva con una carica importante, si è sempre connotato per una carica di rabbia così forte da suggerirmi che le vere motivazioni non siano politiche ma personali.
Chiusa la parentesi.
Il Sindaco Bisognerebbe che facesse anche una relazione scritta delle sue lescislature e farsi delle domande su tutto quello che ha fatto con la collaborazione di Cristina Becchi ha avuto esito positivo..
Speriamo che ai cittadini il 9 di giugno non gli vengano I vuoti di memoria
Il Sindaco definisce “avversari storici” i componenti la lista Borgo in Comune… Io non sò se ridere o piangere… Sembra quasi che preferisca allearsi con la destra… Io comunque fossi in lui mi sciacquerei la bocca molto bene prima di parlare… nella legislatura precedente ha avuto il coraggio di far incriminare i dipendenti del cantiere comunale i quali dopo anni di processi ne sono usciti tutti assolti !!! Vergogna !!!! Un’atto degno dei peggiori fascisti !!!! Vergogna, Sindaco, per fortuna tra poco la sua esperienza politica terminerà e non la rivedremo più !!! A meno che non venga riciclato come si usa fare dalle nostre parti !!! Vergogna, si sciacqui la bocca !!!!