BORGO SAN LORENZO – Compie oggi due anni la cartoleria “Punto e a capo” di Borgo San Lorenzo. Sara Tarchi, la giovane proprietaria del negozio, che si trova in via Pananti, accanto a Foto Ottica Tassini, racconta perché ha scelto questa attività e quali sono i principali servizi commerciali offerti.
Quando hai deciso di aprire la cartoleria e di fare il grande salto?
Ho sempre lavorato come commessa, in diversi negozi. Gli ultimi anni ne gestivo alcuni, anche se questo non è il termine adatto: ero una semplice commessa ma con mansioni di responsabile che però non erano riconosciute. Ed è anche questo che mi ha spinto ad aprire una mia attività: gestivo il negozio in tutto e per tutto ma poi, sulla carta, ero “solo” una commessa. Quindi ho deciso di fare il salto, come indica anche il nome che ho scelto per il mio negozio, “Punto e a capo”. Il periodo non era certamente propizio, però mi sono detta: “O mi butto adesso o non mi butto più”, e quindi ho deciso di provare ad aprire qualcosa di mio e visto che fin da piccolina ho sempre avuto la passione per la cartoleria e gli articoli di cancelleria, ho pensato: “perché no?”
Come sta andando?
Beh, i primi anni si sa che sono “di avvio”, bisogna crearsi la clientela ed entrare a pieno regime in questo mondo certo non facile. Però sono contenta perché vedo che le persone che vengono in negozio poi tornano volentieri e sono sempre contente. Poi ho avuto un bel riscontro dal passaparola delle mamme a scuola, sui loro gruppi Whatsapp. Sono molto grata a loro perché mi hanno fatto una buona pubblicità ed è anche grazie a loro se l’attività del mio negozio sta crescendo.
Cosa possiamo trovare in “Punto e a capo”?
È un negozio molto semplice, sarebbe un’utopia cercare di avere sempre tutto, anche perché il mondo della cancelleria è vastissimo. Quindi ho creato un luogo dove chiunque arrivi possa facilmente trovare quello di cui ha bisogno e “servirsi da solo”. Ovviamente gli articoli principali sono quelli per la scuola e per l’ufficio, ed essendo una piccola realtà cerco di tenere quello che le persone più mi richiedono, dalla modulistica, ai rotolini per il pos e per i registratori di cassa.
Per le cartolerie quella dei supermercati è una bella concorrenza, vero?
Beh, diciamo che tra i due tipi di negozi c’è sicuramente una bella differenza. Da me se hai bisogno, che so, di una penna vieni e la compri, mentre al supermercato spesso ne devi comprare un’intera confezione. Così come i quaderni…Poi diciamo la verità: è difficile trovare una penna al supermercato, vero? (ride). Non solo, ci sono articoli che si trovano solamente in cartoleria. Ovviamente, la possibilità di acquistare confezioni multiple di prodotti può far comodo, specie ad inizio scuola, ma quando nell’astuccio termina un colore di una matita fa piacere poter ricomprare solo quello e non tutto l’arcobaleno. Questa modalità diversa è apprezzata dai clienti, lo vedo ogni giorno. E lavoro sempre più anche con gli uffici, e i negozi di vicinato.
E la concorrenza con le altre cartolerie del posto?
(Sara sorride di nuovo) Ma quale concorrenza! Il mio è un piccolo negozio di nicchia, non vendo cose particolari come, ad esempio, quelle per l’Istituto delle Belle Arti. Io ho scelto di proporre un negozio per famiglie e piccole realtà economiche, cercando di venire incontro alle loro esigenze.
C’è qualcosa che ti manca, che avresti voluto fare od offrire in negozio?
Sì, certamente! Avrei voluto tenere i libri, sia romanzi che scolastici, ma essendo da sola non ce la faccio. E’ per questo che devo limitare i servizi offerti: inutile fare troppe cose, ma fatte male. Sono una piccola cartoleria di base, che cerca di soddisfare le esigenze della clientela.
Quindi ai tuoi clienti, dopo due anni, che vuoi dire?
Anzitutto ringraziarli. Per la fiducia che mi hanno dato finora, perché vedo che ritornano in negozio soddisfatti, e questo mi fa felice. E spero di poter avere in futuro nuovi clienti, e di poterli sempre accontentare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Luglio 2024





