
DICOMANO – Oggi è il turno del parroco di Dicomano, don Emmanuel. Che commenta il vangelo di oggi, la moltiplicazione dei pani e dei pesci. E riflette sul grande valore della condivisione.
La Parola di Dio di questa domenica mi ha fatto riflettere su un paradosso: il problema della povertà in un mondo naturalmente ricco di tante risorse, dove il “pane” manca tanto a tanti, ma purtroppo quando il “pane” c’è! Questo paradosso diventa ancora più forte laddove manca la cultura della condivisione, quando prevale l’egoismo, il chiudersi su sé stesso e non riuscire ad alzare gli occhi per vedere oltre, vedere tutte le realtà e in profondità.
Il brano del vangelo di questa domenica, con il racconto della moltiplicazione dei pani ci invita a considerare la fonte del miracolo, Gesù che ci rende partecipi alla sua opera di sfamare e saziare gli altri: il miracolo risiede nello sguardo e nella condivisione, in cui i discepoli non rimangono fuori.
1. Lo sguardo: “Gesù, alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui…”. Quando l’afflusso di tanta gente spaventa i discepoli di Gesù, che tentano di respingerli, perché li considerano come una minaccia, come un numero altissimo con cui non si può fare nulla. Gesù, al contrario, si preoccupa di loro, ne ha compassione e si rende più vicino che mai per dare soddisfazione ai loro bisogni fondamentali. Il suo sguardo è quello di chi non respinge nessuno, ma si fa accogliente, compassionevole e vuole fare del bene a tutti, fino al sacrificio della propria vita.
2. La Condivisione: non basta avere tante cose per venire in aiuto a un bisognoso, bisogna solo avere un cuore disposto a condividere. E’ nella condivisione dei cinque pani e dei due pesci che si compia il miracolo. E questi non vengono dal cielo, ma vengono dalle mani di chi li teneva solo per sé: quello ragazzo che non si nomina e che può essere qualsiasi persona non ancora pronta alla condivisione. Gesù libera queste mani legate dal possesso e li rende più generose e capaci di compiere il grande miracolo della condivisione. Le letture di questa domenica ci insegnano che la nostra vita diventa umana non perché ci nutriamo di pane, ma perché riusciamo a condividerlo. Ciò che ci fa vivere, ciò che dà senso alla vita, infatti, è la relazione, la condivisione, la cura reciproca. Ciascuno di noi, povero o ricco che sia, ha dentro di sé una sorta di “porzione di vita” (i cinque pani e due pesci), una razione sufficiente ad assicurare vita per oggi.
Questa dimensione materiale della nostra esistenza, cioè il pane condiviso che sazia una folla numerosa, ci apre all’orizzonte più grande ancora, a quello desiderio profondo che abita il cuore dell’uomo/donna di ogni tempo, di ogni popolo e nazione: fame di senso della vita, fame di giustizia, di libertà, di dignità, di pace, fame di comunione con il Creatore e tutto il creato.
Accogliamo quest’invito di Gesù a migliorare il nostro sguardo ed a curare ancora di più lo spirito della condivisione e della collaborazione. Buona domenica a tutti.
Don Emmanuel Ntabomenyereye, Parroco di Santa Maria a Dicomano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Luglio 2024




