
MARRADI – Tra pochi giorni, sarà passato un anno dal terremoto di magnitudo 4.9 che alle 5.10 della mattina del 18 Settembre 2023 colpì il territorio di Marradi. Un sisma che, anche se sul momento sembrava non avesse causato ingenti danni, ha ferito profondamente vari immobili, i cui abitanti sono in alcuni casi ancora fuori di casa.
A questo aspetto ha dedicato ieri, 28 Agosto, un servizio il “Corriere Fiorentino”, a firma di Jacopo Storni. Nell’articolo si legge che un anno dopo il sisma sono ancora 4 o 5 le famiglie che non possono rientrare nelle loro case lesionate, e che abitano ancora temporaneamente nelle seconde case o da parenti”.
Lo dichiara il sindaco Tommaso Triberti, spiegando anche che sono una ventina i privati che hanno fatto richiesta dei contributi per mettere in sicurezza le proprie abitazioni, con danni che in alcuni casi arrivano anche a 100 o 200 mila euro, e con i fondi stanziati dalla Regione che non bastano.
Il Corriere Fiorentino racconta la storia di Rita e Marco, la cui casa è stata dichiarata inagibile, e che al momento abitano in un monolocale proprio di fronte alla loro abitazione. Hanno fatto richiesta alla Regione di un contributo di 25 mila euro per la messa in sicurezza, soldi che però non sono ancora arrivati. E comunque, si legge, per fare tutti i lavori ne servirebbero 130 mila. Mentre a causa del terremoto si è spostata anche la falda acquifera che alimentava la loro casa, rimasta quindi anche a secco.
Tra gli edifici danneggiati ci sono anche varie seconde case ancora inagibili, e almeno sei imprese che, pur avendo ripreso la propria attività, hanno subito danni ingenti. Senza contare le chiese danneggiate, quattro delle quali secondo il sindaco non hanno ancora potuto riaprire ai fedeli.
Anche alcuni edifici pubblici hanno avuto bisogno di interventi in seguito al sisma: un’ala della scuola di Marradi, ad esempio, che aprirà il 19 Settembre. Oppure il “Centro culturale del castagno”, che ha avuto bisogno di lavori e per i quali mancherebbe solo l’atto di agibilità. O ancora il circolo della frazione di Sant’Adriano, qui le opere dovrebbero terminare nel 2025.
Infine la situazione delle strade: la più critica è quella del collegamento tra Lutirano e Tredozio, ancora inagibile. Con i residenti obbligati a fare un giro più lungo passando da Modigliana.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Agosto 2024






