BORGO SAN LORENZO – Dopo che il sindaco Leonardo Romagnoli ha tracciato un primo bilancio sul periodo di interruzione della ferrovia Faentina (articolo qui), adesso tocca al presidente del comitato di pendolari “Mugello, attaccati al treno” Massimo Rossi esporre la sua opinione su quanto accaduto nel mese di Agosto.
Si avvicina la fine del mese di passione sulla Faentina, come è andata dal punto di vista dei pendolari?
“Occorre premettere che aver sostituito il treno con dei bus comporta a prescindere dei disagi. Un conto è fare un viaggio su un treno che viaggia a velocità costante, senza scossoni, un altro è viaggiare in bus. Ma bisogna dire che qualità dei mezzi che sono stati messi a disposizione era buona”.
In molti hanno contestato la scelta di far circolare questi bus, quasi vuoti, sul passo della Colla
“Capisco che ci possano essere stati problemi per il traffico. Ma per i passeggeri è molto più comodo viaggiare su un pullman ‘gran turismo’ che su un pulmino a sedici posti, specie sulle nostre strade. La qualità del viaggio sarebbe stata peggiore. Sono stati scelti invece mezzi con il bagno interno, con i sedili reclinabili, i poggiapiedi, e pulitissimi. Fare tragitti come Borgo – Firenze via Polcanto o il passo della Colla su un bus picolo come uno scuolabus sarebbe stato un dramma”
Secondo lei quanti pendolari hanno scelto di prendere il treno sulla ‘via Pontassieve’?
“Pochissimi. Primo perchè i tempi di percorrenza erano molto più lunghi. Poi perché nella prima settimana di interruzione è capitato che molti di questi treni abbiano viaggiato senza aria condizionata funzionante: sul treno quasi vuoto ma senza aria condizionata. Allora anche quei pochi, che avrebbero accettato di fare un viaggio più lungo, hanno rinunciato. Magari poi l’aria condizionata sarà anche stata riparata, ma ormai non c’era più nessuno”.
In quanti hanno scelto di organizzarsi e prendere l’auto?
“Molti. Basta pensare che il bus sostitutivo delle 7 da Borgo San Lorenzo, da 54 posti, solitamente era pieno a metà. Normalmente, su quel treno, in Agosto siamo invece un’ottantina di persone, compresi i turisti, molti con le bici. Adesso i turisti sono spariti completamente, gli altri hanno scelto di prendere l’auto”.
Quel è stato per voi il problema principale?
“È stato a monte. Non si può arrivare all’improvvisazione quando era da Febbraio che ai nostri sindaci era stato comunicato che ad Agosto avrebbero fatto l’inervento. Invece fino alle elezioni sembrava che non sapessero niente. Ci volevano più organizzazione e comunicazione”.
Com’è stata gestita la comunicazione?
“Male. Ci sono stati comunicati stampa errati. L’interruzione sul tratto Borgo – Firenze, ad esempio, era stata annunciata per l’8 Agosto, ma già il 5 il treno delle 7.23 era stato soppresso, così come quello delle 8.01, senza che nessuno fosse stato avvisato. Nei comunicati invece non si diceva niente di questi due treni soppressi già dal 5 Agosto, e molti pendolari in quei giorni sono rimasti a piedi”.
Il sindaco Romagnoli ha annunciato per Settembre un Consiglio comunale aperto sul tema della Faentina, al quale dovrebbe essere presente anche l’assessore regionale Baccelli, ci sarete?
“Noi ci saremo. Vedremo se ci sarà davvero anche l’Assessore Regionale”
L’amministrazione comunale ha vigilato sull’andamento di questo mese di interruzione?
“Posso dire che alcuni giorni prima dello stop ai treni siamo stati convocati, in Consiglio Comunale. Il sindaco Romagnoli, il vicesindaco e l’assessore ai Trasporti hanno ha condiviso con noi le informazioni in loro possesso, e noi le nostre con loro. Poi mi è capitato di vedere il sindaco alle 7 di mattina alla stazione a controllare e verificare la partenza dei bus sostitutivi”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Agosto 2024




