FIRENZUOLA – Francesco Orlandi, cittadino di Firenzuola, segnala la posizione , che ritiene molto pericolosa, del cassonetto dei rifiuti collocato su una curva della strada provinciale (SP n. 503), in prossimità della località Cerbolaccio “Questa posizione – afferma – rappresenta un grave rischio per la sicurezza stradale e degli utenti”.
“Il cassonetto – spiega Francesco Orlandi – si trova in piena curva, su un tratto di strada a visibilità molto limitata. Chi guida, soprattutto se a velocità sostenuta, si trova davanti un ostacolo improvviso e può non avere il tempo necessario per evitarlo in sicurezza”. Orlandi spiega anche che “Il cassonetto è così vicino alla carreggiata che i veicoli, specie quelli più grandi o i motocicli, sono costretti a sterzare bruscamente o a invadere la corsia opposta per evitare l’ostacolo. Un rischio che aumenta ancora di più in condizioni di traffico intenso o scarsa visibilità”.
Ci sarebbe, data la posizione, anche un rischio per l’incolumità dei residenti della zona che si fermano a gettare l’immondizia. “Dobbiamo – afferma Orlandi – scendere dall’auto e avvicinarci a piedi alla strada, esponendoci direttamente al passaggio dei veicoli, senza alcuna protezione o segnalazione che indichi la presenza di persone. Ci è stato detto dall’amministrazione – conclude – che verrà fatta una piazzola, ma se rimane in quella posizione non risolverà il problema. Ed è da Marzo che la situazione è questa”
Il lettore solleva poi anche altri problemi connessi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, legati, afferma, alla alla riduzione delle postazioni sul territorio comunale, passate, afferma, da 480 a 120. “Questo – spiega – costringe molti cittadini – soprattutto le persone anziane o fragili, che magari non guidano o non hanno qualcuno che possa accompagnarle – a percorrere chilometri per raggiungere il primo cassonetto disponibile. Una situazione che sta creando forti disagi, anche sul piano sociale”
“Altro problema – afferma – sono i nuovi cassonetti dell’indifferenziato, che presentano un’apertura troppo piccola per poter conferire i sacchetti in modo agevole. In molti casi, sono praticamente inutilizzabili, costringendo le persone ad abbandonare i rifiuti all’esterno o a maneggiare il contenuto in modo poco igienico e non consono”.
E conclude: “Chiedo quindi all’Amministrazione comunale e agli organi competenti di intervenire con urgenza per spostare i cassonetti pericolosi in punti più sicuri, visibili e accessibili o, se possibile, di creare un piccolo spazio di sosta dedicato per i veicoli che si fermano a conferire i rifiuti. Ripristinare un numero adeguato di postazioni nei borghi e nelle frazioni, pensando in particolare a chi ha più difficoltà a muoversi. Modificare o sostituire i cassonetti dell’indifferenziato con contenitori più funzionali e adatti all’uso. Risolvere il problema del cassonetto del Cerbolaccio e di rivedere la distribuzione e le dimensioni dei cassonetti nelle varie frazioni”.
E conclude: “Non si può dire ai cittadini che in frazioni come le Caselle il camion prepostonon riesce a manovrare. Dipende quello che è stato concordato con Hera, che sicuramente ha mezzi e contenitori di tutti i tipi e dimensioni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Luglio 2025









