FIRENZUOLA – A Firenzuola da qualche mese è stato avviato il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti. Non più i comuni cassonetti, ma quelli che richiedono una chiave di accesso. Come sempre accade in questi casi, non sono mancate polemiche e difficoltà, ed anche casi di comportamenti scorretti, con l’abbandono di sacchetti di nettezza ai piedi dei cassonetti. Facciamo il punto con Duccio Morini consigliere delegato all’ambiente e alla transizione ecologica.
“La raccolta differenziata – premette Morini – non è più solo un obbligo di legge: è diventata un dovere morale e civile. L’Italia, come tutti i Paesi dell’Unione Europea, è chiamata a raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2030. Non possiamo più permetterci di sprecare risorse, né di inviare in discarica o al termovalorizzatore materiali che possono essere recuperati e riutilizzati. La tragedia della discarica del Rovigo ce lo ricorda con forza.”
Morini prosegue: “Uno dei modi più efficaci per raggiungere questo obiettivo è il cambiamento del sistema di conferimento, ovvero la separazione del rifiuto alla fonte. Esistono due modelli principali: il porta a porta, con ritiri differenziati in giorni prestabiliti, e le Isole Ecologiche di Base (IEB), dotate di cassonetti dedicati e accessibili in ogni momento. Per le zone montane, è stato scelto il secondo modello. Il nostro territorio, con una densità abitativa molto bassa (meno di 5000 utenze distribuite su 272 km²), non si prestava infatti al sistema porta a porta, che avrebbe comportato costi insostenibili.”
Il consigliere comunale di maggioranza continua: “La nostra amministrazione ha quindi adottato il sistema delle IEB, una scelta dettata da considerazioni sia pratiche che economiche. Questo nuovo sistema richiede un approccio diverso da parte dell’utente, che diventa il vero protagonista del cambiamento.”
Morini non nasconde i problemi che si sono presentati anche a Firenzuola: “Come ogni novità, la fase iniziale ha presentato alcune difficoltà e criticità ancora in fase di risoluzione. Alcune isole ecologiche non sono ancora state installate in determinate località, in attesa del nullaosta da parte della Città Metropolitana per le strade provinciali”.
Però il consigliere sottolinea un aspetto positivo già emerso in questi mesi col nuovo sistema di raccolta rifiuti: “I primi risultati – nota Morini – sono estremamente incoraggianti. A marzo, con il vecchio sistema, la percentuale di raccolta differenziata era inferiore al 30%. Ad aprile siamo saliti oltre il 50%, e i primi dati di maggio indicano il superamento del 60%.”
Per questo Morini conclude con i ringraziamenti: “Tutti gli attori coinvolti nella progettazione e implementazione del nuovo sistema stanno collaborando con impegno. L’Amministrazione desidera ringraziare l’Ufficio Tecnico, per l’attento lavoro di raccolta delle segnalazioni dei cittadini e per la localizzazione delle nuove postazioni; la Polizia Municipale, per il supporto nella gestione delle problematiche legate alla viabilità e alla normativa del Codice della Strada; i tecnici Hera, per la disponibilità nel recepire le esigenze degli utenti e coniugarle con la funzionalità del nuovo sistema; il personale delle cooperative, che ha lavorato per ridurre al minimo disagi e disservizi durante questa fase di transizione.” E soprattutto, “un ringraziamento va a tutti i cittadini, per la pazienza dimostrata, per l’impegno nell’adattarsi ai cambiamenti e per le segnalazioni che stanno contribuendo in modo concreto al miglioramento del sistema.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 giugno 2025







1 commento
Nel comune di Firenzuola i cassonetti dell’indifferenziato, specialmente nelle frazioni, erano sempre stracolmi di sacchi che io presumo provenire da attività industriali o artigianali locali ma sicuramente non solo e pieni di rifiuti da smaltire in altro modo. Ora questo non succede più ma io mi chiedo dove finiscono quei sacchi che continuano ad essere riempiti. Nei boschi e nei campi.