SCARPERIA E SAN PIERO – La Parrocchia di San Piero a Sieve pullula di iniziative per l’estate. Dopo due settimane di Grest (Gruppi Estivi) negli spazi dell’oratorio per bambini e bambine della scuola primaria (articolo qui), e una al Villaggio Don Orione di Figliano (Borgo San Lorenzo) per chi frequenta la secondaria di primo grado, è in programma un pellegrinaggio a piedi a Roma, che le giovani leve affronteranno per partecipare agli appuntamenti del Giubileo.
“L’idea di un pellegrinaggio con i ragazzi e le ragazze lungo la Via Francigena, per prendere parte al Giubileo dei Giovani – dice il pievano – risale a circa un anno fa, e l’abbiamo poi approfondita durante i nostri incontri settimanali e nelle giornate di convivenza in parrocchia”.
Oltre al don, sono circa una trentina coloro che – dai 17 ai 28 anni, e con una netta maggioranza femminile – partiranno mercoledì 23 luglio, gambe (e zaino) in spalla, alla volta della Capitale, per fare rientro il 4 agosto. E sarà l’unica rappresentanza giovanile della diocesi di Firenze a compiere il tragitto a piedi. Con una media di oltre 20 km per ciascuno dei sette giorni necessari ad arrivare alla meta (saranno utilizzati i mezzi pubblici soltanto da Vaglia a Siena, e da Viterbo a Roma), il viaggio è programmato minuziosamente nella logistica, con tappe che toccheranno Siena, Ponte d’Arbia, S. Quirico d’Orcia, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone e Viterbo. La durata di percorrenza di ogni tragitto va dalle quattro alle sette ore e soprattutto, dato il clima che si preannuncia torrido, ci sarà da alzarsi alle 04:30 della mattina…
Ma non si tratterà soltanto di un’occasione per stare insieme e condividere, ma anche di un’opportunità umana e spirituale. Don Centorbi, infatti, sta mettendo a punto un opuscolo che consegnerà ad ogni partecipante, con le preghiere da recitare, e diverse pagine bianche per annotare a caldo pensieri ed emozioni, come una sorta di “diario di bordo”. Nell’iniziativa sarà coinvolta tutta la comunità parrocchiale, invitata a consegnare le loro richieste ai ragazzi e alle ragazze, che le custodiranno portandole fino a Roma. Arrivato a destinazione, il gruppo è atteso alla parrocchia di Santa Galla, da dove si sposterà per partecipare ai vari incontri, fra i quali quelli programmati con Papa Leone XIV, come la veglia a Tor Vergata il 31 e la S. Messa conclusiva del 3 agosto.
Alla domanda su cosa significhi per loro il Giubileo, ed in particolare questo cammino, una delle ragazze risponde: “Per me il Giubileo, come ha detto il Papa, è un cammino di speranza, ed io ne ripongo tanta in questo pellegrinaggio, per non sentirmi più sola come credente, ma parte di una comunità cristiana che vive la fede liberamente e con gioia. E – continua la rappresentante dei pellegrini – anche nelle parti complicate del pellegrinaggio, quando la stanchezza si farà sentire, o si verranno a creare piccole distanze fra noi, ho fiducia che ci sia qualcosa o qualcuno che ci riporti al motivo per il quale siamo partiti: essere pellegrini di speranza”.
Parole molto sagge e, date le premesse, viene voglia di seguire in diretta le varie tappe del percorso. Auguri di un buon cammino a don Daniele e ai ragazzi, il futuro è nelle vostre mani!
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Luglio 2025




