BORGO SAN LORENZO – Ospiti davvero inusuali sono giunti nel fine settimana in Mugello, quattordici esemplari, molto rari, di ibis eremita, un volatile che è estinto, nell’Europa centrale, per eccessiva pressione venatoria, fin dal 1700.
Li ha ospitati l’aviosuperficie Collina, realizzata ormai tanti anni fa da Aldo Modi, nella zona di Figliano a Borgo San Lorenzo. La pista mugellana ha visto tanti tipi di atterraggi, aerei ultraleggeri, alianti. Ma vedere atterrare due parapendii a motore, seguiti da quattordici strani uccelli neri, con i lunghi becchi rossi ricurvi, è stato uno spettacolo straordinario.
Partiti da Salisburgo, con successive soste in Austria e in provincia di Rovigo, la sosta mugellana per gli ibis e i loro accompagnatori è stata la quarta, con destinazione finale l’oasi naturalistica di Orbetello, gestita dal WWF. A Figliano è atterrato il parapendio, e dietro di esso questi uccelli.
Si tratta di un progetto Life, sostenuto dall’Unione Europea e mirato a reintrodurre l’ibis eremita nel continente . Purtroppo in natura questo uccello migratore è praticamente estinto –ce n’è soltanto uno in Medio Oriente- e allora gli esemplari in cattività non solo si stanno facendo riprodurre, in Austria e
Germania, ma occorre anche insegnare loro le rotte migratorie. Se ne è incaricato un’associazione, Waldrappteam che opera in Austria, Germania e Italia. Così gli ibis hanno fatto tappa in Mugello, accompagnati in volo da due giovani ornitologhe e a terra da una squadra dell’associazione per gli aspetti logistici.
E il parapendio funge da capostormo, che gli ibis seguono docilmente. Ora gli uccelli -che hanno soltanto quattro mesi di età- sosterranno insieme ad altri gruppi provenienti da altre aree, ad Orbetello. E da lì saranno poi riaccompagnati, quando sarà il momento, al punto di partenza, per insegnar loro la strada della migrazione.
Foto di Marta Magherini
Foto aeree fornite da Waldrappteam





