DICOMANO – Quanti sono i residenti a Dicomano che hanno visto accogliere la domanda per beneficiare del reddito di cittadinanza? È questa una delle domande che Giampaolo Giannelli capogruppo centrodestra Dicomano, ha previsto nell’interrogazione presentata nei giorni scorsi con la quale si chiede all’amministrazione comunale se sia stato già stato sottoscritto il patto per l’inclusione sociale.
Come noto, precisa Giannelli, in Italia le persone interessate dal reddito di cittadinanza risulterebbero 1,3 milioni su scala nazionale, mentre in provincia di Firenze, dai dati finora presentati, le domande inoltrate sono state 5600 mentre le domande accolte sono state 3389 (2190 sono state respinte). Di questi, quanti sono residenti a Dicomano? E soprattutto quali saranno i lavori di pubblica utilità che saranno attivati?? Come previsto dalla normativa, continua Giannelli, i beneficiari del reddito di cittadinanza in coerenza con il profilo professionale, sono tenuti ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni per otto ore a settimana. Tale obbligo è subordinato alla pubblicazione Comunale dei progetti, da effettuare entro i 6 mesi dell’entrata in vigore della normativa sul reddito entro dunque il 30 settembre prossimo. Per tale ragione, con l’interrogazione presentata chiediamo di conoscere se le procedure amministrative sono già state istruite e quali siano, secondo l’amministrazione in carica, le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.
Al riguardo, occorre effettuare una valutazione corretta e ponderata, per non perdere questa opportunità e per calare la progettualità nel reale tessuto sociale dando efficacia a quelle “norme anti-divano”, che prevedono la sottoscrizione di un patto per l’inclusione sociale. E’ dunque prioritario che l’amministrazione comunale individui le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. A nostro parere, conclude il capogruppo, sarebbe possibile adibire i destinatari del Reddito di cittadinanza per attività ecologiche e ambientali del quale c’è grande bisogno, per la cura del verde pubblico che lascia spesso a desiderare, o a progetti di tutela e salvaguardia dei beni culturali, assecondando ovviamente le inclinazioni e le competenze dei singoli.
L’input è partito a livello provinciale dal Coordinatore di Forza Italia Paolo Giovannini; in Val di Sieve e Mugello stiamo attivandoci affinchè queste interrogazioni vengano presentate in ogni comune; la prima è già stata presentata a Campi Bisenzio.
Giampaolo Giannelli – coordinatore Forza Italia ValdiSieve
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 luglio 2019




