MARRADI – All’appuntamento hanno partecipato il consigliere regionale Matteo Zoppini, il coordinatore di Fratelli d’Italia Marradi Fabio Gurioli e rappresentanti del territorio e delle forze alleate a sostegno del Sì. Ecco la nota completa:
Si è svolto nel pomeriggio di ieri venerdi 13 marzo al Caffè Centrale di Marradi un incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
All’iniziativa, organizzata da Fratelli d’Italia Marradi, hanno partecipato il consigliere regionale Matteo Zoppini, il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Fabio Gurioli, Fabio Ceseri per Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero e Carolina Fruzzetti, segretario provinciale NDC Forlì. Tutti uniti nel sostegno al Sì al quesito referendario.
L’appuntamento ha avuto un carattere prevalentemente informativo e divulgativo più che politico. La partecipazione dei cittadini è stata ampia e attenta: numerosi gli interventi e le domande rivolte ai relatori, che hanno contribuito a rendere il confronto vivace e approfondito.
Durante l’incontro è stato ricordato che si tratta di un referendum confermativo senza quorum: l’esito sarà determinato dalla semplice maggioranza tra Sì e No, indipendentemente dal numero di votanti. Per questo i promotori del Sì hanno invitato i cittadini a partecipare al voto e ad approfondire il contenuto della riforma.
Al centro del quesito referendario vi è la separazione definitiva tra magistratura giudicante e requirente. Oggi le funzioni sono già distinte, ma un magistrato può cambiare ruolo una volta nella propria carriera. Con la riforma approvata dal Parlamento, invece, la scelta tra giudice e pubblico ministero avverrebbe fin dall’inizio del percorso professionale, dando vita a due carriere completamente separate. Secondo i sostenitori del Sì, si tratterebbe di un passaggio necessario per completare l’impianto del processo accusatorio previsto dal codice di procedura penale.
La riforma prevede inoltre la suddivisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due organi distinti – uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri – e introduce nuove modalità di selezione di una parte dei componenti tramite sorteggio tra magistrati con almeno sedici anni di esperienza, con l’obiettivo di ridurre il peso delle correnti interne e garantire maggiore imparzialità nella gestione delle carriere.
Tra le novità anche l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, chiamata a valutare eventuali errori o comportamenti scorretti dei magistrati, rafforzando così trasparenza e responsabilità nell’ordinamento giudiziario.
“Questa riforma – ha sottolineato il Consigliere Regionale Matteo Zoppini – non mette in discussione l’autonomia della magistratura, che resta garantita dalla Costituzione, ma punta a rendere il sistema giudiziario più equilibrato, trasparente e vicino ai cittadini. La separazione delle carriere è una scelta di civiltà giuridica che rafforza la fiducia nello Stato di diritto”.
L’incontro di Marradi si inserisce nel percorso di informazione e confronto promosso sul territorio in vista della consultazione referendaria, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini a una riforma destinata a incidere sull’assetto della giustizia italiana.
Fonte: Fabio Ceseri, Coordinatore Fratelli d’Italia Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 marzo 2026



