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SALVADOR BAHIA – Don Luca Niccheri ha fatto da traduttore a Matteo Renzi. Mercoledì 3 agosto, di primo mattino, il Presidente del Consiglio è atterrato in Brasile, e la prima tappa è stata Salvador Bahia, dove ha incontrato alcune realtà del Progetto Agata Smeralda, l’associazione fiorentina per le adozioni a distanza, che da 25 anni opera a servizio dei più poveri e in particolare dei bambini e delle bambine di strada nelle favelas della città brasiliana.

Renzi ha così incontrato don Luca, che insieme a don Paolo Sbolci, è responsabile della parrocchia nella favela di Massaranduba, inviato come missionario dalla Diocesi fiorentina. Il presidente ha visitato la scuola “Beija Flor”, fondata proprio dall’ex-parroco di San Piero a Sieve con il sostegno di Agata Smeralda.
E lì, accanto ai sacerdoti e al presidente del Progetto Agata Smeralda Mauro Barsi ha spiegato le motivazioni di questo particolare viaggio: “Avevo promesso di essere qui a Salvador Bahia quando facevo il Sindaco di Firenze. E non c‘è stato modo di organizzare quella visita, ma l’avevo promessa ad un sacerdote che voleva tanto bene a Salvador, che si chiamava don Renzo Rossi. Oggi sono felice di onorare questa promessa, anche se qualche anno dopo e anche se ho cambiato lavoro. E sono contento di essere qui con Mauro, con Padre Paolo e con Padre Luca. Però voglio anche dire una cosa a livello istituzionale insieme all’ambasciatore e a tutti i rappresentanti dello Stato italiano che sono presenti qui oggi a Salvador. Noi vogliamo dire ad Agata Smeralda non a livello personale ma a livello istituzionale che nelle olimpiadi della solidarietà avete già vinto la vostra medaglia d’oro”.

Nella favela di Massaranduba don Luca, che è vicepresidente di “Agata Smeralda” in Brasile, è presente ormai da diversi anni. E svolge un’azione certamente non facile, perché il quartiere è uno tra i più poveri della metropoli; una parte della popolazione vive ancora su palafitte, o meglio viveva, perché un anno fa un grande incendio ha portato gravi distruzioni.
Poi il Presidente del Consiglio ha visitato anche altri due centri, il centro sociale “Dom Lucas Moreira Neves”, e il Centro do Menor “Giovanni Paolo II”, luoghi importanti di promozione umana per i quartieri poveri di Salvador, dove i giovani trovano molte opportunità di formazione culturale e professionale.

“Durante la visita nella scuola –racconta don Niccheri- c’è stato anche un momento di particolare commozione: Renzi stava visitando le sale dove vi erano i bambini. Di una di loro, Sofia, 3 anni, gli avevo raccontato la storia, con i genitori entrambi morti per droga. Quando siamo arrivati Sofia piangeva, l’ho presa in braccio, è stato un momento commovente. Poi al Centro do Menor ha ascoltato una testimonianza molto forte di un adolescente, che ha raccontato con precisione, forza e commozione come vivono i giovani qui: lui abbandonato dal padre, alcuni amici uccisi, tante opportunità negate. Ma ci sono stati anche momenti distensivi, con i bambini che si sono esibiti in spettacolini sicuramente apprezzati”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 agosto 2016




2 commenti
Nell’ultima foto William aveva sete, così ha chiesto al primo adulto a portata di mano (Renzi) la sua bottiglietta dell’acqua. E lui si è informato di quale fosse e gliel’ha data, divertito.
Un abbraccio. Luca