
BORGO SAN LORENZO – Il giudice per le indagini preliminari Angela Fantechi, riconoscendo l’esistenza di indizi gravissimi, precisi e concordanti, ha stabilito che Antonio Recati, di origini mugellane e attualmente residente a Prato, accusato di aver compiuto l’attentato incendiario alla caserma dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, resti in carcere.
Anche se l’interrogatorio il giudice ha escluso l’aggravante della finalità terroristica e non ha convalidato il fermo, infatti, Recati resta in carcere in quanto a suo carico è stato riconosciuto il pericolo di reiterazione del reato, ed è stata richiesta anche l’osservazione psichiatrica e l’alta sorveglianza. Mentre su richiesta della difesa, l’uomo sarà sottoposto a controlli medici.
Secondo le ricostruzioni, il 30enne avrebbe confezionato l’ordigno con una bottiglia di plastica piena di benzina, avvolta in una felpa intrisa dello stesso liquido, il tutto messo in una busta di tela. Davanti al giudice l’uomo, ieri, sabato 18 Gennaio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. A suo carico, però, ci sono le immagini dell’auto intestata alla madre, ripresa dalle telecamere mentre arriva a Borgo San Lorenzo in orario compatibile con quello dell’attentato.
Alla guida, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato proprio Antonio Recati, uscito da casa dopo aver manomesso il braccialetto elettronico che controllava la sua presenza agli arresti domiciliari. Pare infatti che nelle scorse settimane l’uomo avesse tentato più volte di sabotare il braccialetto, per il quale erano stati necessari ben 69 interventi di manutenzione e cinque sostituzioni. E, secondo quanto riporta oggi, domenica 19 Gennaio, il quotidiano La Nazione, anche il giorno dopo l’attentato i Carabinieri avrebbero notato una rottura, poi saldata con della colla.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, quella notte, dopo aver manomesso il braccialetto, l’uomo si sarebbe recato in Mugello, fermandosi ad un distributore di Barberino di Mugello, dove ha riempito di benzina la bottiglia di plastica poi usata per incendiare il portone della caserma di Borgo. Recati, lo ricordiamo, era già stato condannato per attentati alla linea ferroviaria ad Alta Velocità (articolo qui).
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Gennaio 2025






