FIRENZE – Esistono personaggi storici, vissuti su questa terra, che con la propria arte uniscono persone irrimediabilmente lontane, ma accomunate proprio dal legame che hanno con questi tipi di esseri senzienti.
Personaggi che entrano a far parte di te stesso, della tua cultura personale, della tua anima, che accompagnano i ricordi come una colonna sonora ben curata e sono talmente importanti che non ne metti in discussione la fine. Non può esistere una fine per loro.
Però, come i saggi greci nelle loro epiche ci insegnano, ogni eroe, ogni personaggio importante, ogni essere umano che calca questa terra ha un inizio e purtroppo una fine. Semplicemente il ciclo della vita.
Ma con la scomparsa del Menestrello di Firenze, Riccardo Marasco, lo scorso 18 Dicembre, non se n’è andato solo un uomo, se n’è andata una parte di Firenze, della toscanità tutta e per qualche ora perfino la bella Fiorenza ha perso il suo sorriso.
Se n’è andato anche un pezzo di Mugello con lui, quel Mugello che lo ha accolto in più di un occasione quando attraverso la sua musica raccontava quella toscanità che in questo mondo sempre più globalizzato, sembra sempre più lontana. Ricordo ancora l’esibizione del 10 Agosto 2014 al circolo La Terrazza di Ronta. Ricordo la voce, le parole intonate come un menestrello di altri tempi. E adulti e bambini che seguivano rapiti e cantavano le canzoni più famose, come “L’alluvione”, “La lallera” e “Signora Beatrice”.
Cantavano, cantavo, ridevamo e ci sentivamo uniti grazie al Menestrello. Grazie a Riccardo.
Con lui non se ne va soltanto la voce che ha cantato la vita, i vizi e lo sberleffo fiorentino, con lui se ne va quella tradizione goliardica che vede i centri più celebri proprio in lui e nell’irriverenza dei film di Mario Monicelli “Amici Miei”. Una spensieratezza di fondo che anche con la presa di giro, non potevi che sorridere.
Fiorenza, quella Fiorenza presa spesso in giro dal Menestrello, ma che non ha mai smesso nei suoi 77 anni di amare nemmeno un momento, ha perso il suo sorriso, ha abbassato lo sguardo splendente e ha versato qualche lacrima per quel figlio che così amorevolmente l’ha sempre portata sulla sua bocca per farla conoscere a tutti.
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Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Dicembre 2015



